Niente nuovi agenti di Polizia penitenziaria, 171° e 172° corso sono stati assegnati in altri istituti ,scatta la protesta …….

 

 

Le comiche: niente nuovi agenti, ma nuovi detenuti sì .CARCERE ROVIGO Increduli i sindacati, scatta la protesta. San Remo ha 209 detenuti e 202 poliziotti, Rovigo 213 detenuti e 73 poliziotti: qualcosa non torna .Alla fine, non arriverà nessuno, al nuovo carcere di Rovigo, a integrate il deficitario organico della polizia penitenziaria. Anzi: arriveranno nuovi detenuti, a peggiorare una situazione che, secondo i sindacati di categoria, ha davvero pochissimi eguali a livello italiano. Paragonando i numeri di Rovigo a quelli di altre strutture similari, infatti, secondo i sindacati si scopre che l’organico della nostra polizia penitenziaria è pari a un terzo o alla metà delle altre realtà simili. Inaccettabile. E comincia la protesta, annunciata dai sindacati alla luce di una situazione gravissima .Rovigo – “Oggetto: gravissima mancanza di personale, mancata assegnazione e trasferimenti di nuovo personale per  la Casa Circondariale di Rovigo”. E’ di questo che parla, annunciando manifestazioni di protesta, la nota che i sindacati di polizia penitenziaria hanno inviato ai vertici nazionali dell’amministrazione penitenziaria, domandando la soluzione di una situazione ormai intollerabile.”Le scriventi organizzazioni sindacali – spiega infatti il comunicato – continuano le manifestazioni di protesta contro l’Amministrazione Penitenziaria per la perdurante assenza da parte della stessa sulla questione della mancanza di personale e di una pianta organica presso la casa circondariale. Da quasi due anni la polizia penitenziaria di Rovigo lavora senza il rispetto degli accordi contrattuali, con carichi di lavoro gravosi e impossibili da sostenere, senza sicurezza per l’incolumità lavorativa”. “Con appena 73 unità di personale, che a fine mese diventeranno 71 per il termine di due distacchi, la direzione di Rovigo si trova a gestire un istituto di 213 detenuti di capienza e di dimensioni colossali. Come già evidenziato, con ben due note si assicurava che l’organico della nuova Casa Circondariale sarebbe stato incrementato con una quota significativa di neo poliziotti, al fine di migliorare le condizioni di lavoro gravitanti sul personale di Polizia in servizio presso questa casa circondariale. Ma così purtroppo non è stato visto che i nuovi Agenti del 171° e 172° corso sono stati assegnati in altri istituti lasciando quello di Rovigo a bocca asciutta”. “La polizia penitenziaria di Rovigo si sente presa in giro da tante promesse mai mantenute. È inconcepibile che altri istituti di pena del territorio nazionale abbiano una capienza regolamentare di popolazione detenuta quasi pari a quella di Rovigo, ma con una pianta organica, e contestuale presenza di personale, pari al doppio di quella rodigina! Non c’è nessuna logica a far continuare a lavorare il reparto di Rovigo in queste condizioni! Ribadiamo le nostre richieste: Perché altri istituti hanno una pianta organica adeguata alla capienza regolamentare e la Casa Circondariale di Rovigo no?”. Poi una serie di dati sconfortanti, umilianti per il Polesine, tanto da fare pensare che, a livello nazionale, la nostra provincia conti davvero poco o nulla, a fronte di disparità come quelle che elencano i sindacati di categoria, che pongono una serie di domande importanti. “Perché la casa circondariale di Ivrea – prosegue la nota – ha una capienza regolamentare di 197 detenuti e una pianta organica di 182 agenti? Perché San Remo ha 209 detenuti e 202 agenti? Perché Pisa ha 217 detenuti e 221 agenti? Perché Cassino ha 203 detenuti e 162 agenti? Perché Cosenza ha 218 detenuti e 169 agenti? Perché tutti gli Istituti d’Italia hanno una pianta organica di Polizia penitenziaria adeguata e Rovigo no? Perché Rovigo ha 213 detenuti e 63 agenti? Perché? All’assurdità si aggiunge il paradosso della conferma di nuove assegnazioni di detenuti con l’apertura del terzo piano del detentivo. La notizia ci lascia sgomenti!”. Poi, prevedibilmente, l’annuncio di manifestazioni di protesta, dal momento che le iniziative a oggi prodotte non hanno sortito alcune effetto.  “Le organizzazioni sindacali firmatarie del presente documento, annunciano l’astensione dalla mensa obbligatoria di servizio a partire dal prossimo 8 gennaio 2018, che si protrarrà per due settimane”. “Seguiranno altre manifestazioni di protesta, che andranno avanti ad oltranza fino a quando non si avrà: una pianta organica della nuova Casa Circondariale che ricomprenda tutti i posti di servizio necessari ad un ottimale funzionamento della struttura; l’immediata emanazione di una mobilità nazionale straordinaria per Rovigo, nella quale vengano trasferite tutte le unità che hanno chiesto di essere assegnate a questa sede, sia con l’interpello Nazionale 2016 che con il nuovo l’interpello Nazionale 2017 e che comprenda il ruolo Agenti ed Assistenti, nonché il ruolo Sovrintendenti. Bloccare il progetto di assegnazione dei detenuti da altro istituto del territorio”.(rovigooggi.it)

 

 

 

Shortlink:

Posted by on 7 gennaio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login