Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

Legge finanziaria

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Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2018

Di seguito gli articoli che riguardano le novita’ del Comparto Sicurezza e Difesa (Assunzioni)

287. Al fine di incrementare i servizi di prevenzione
e di controllo del territorio e di tutela dell’ordine e della
sicurezza pub blica, connessi, in particolare, alle esigenze
di contrasto al terrorismo internazionale, nonché i
servizi di soccorso pubblico, di prevenzione incendi e di
lotta attiva agli incendi boschivi, fermo restando quanto
previsto dagli articoli 703 e 2199 del codice dell’ordinamento
militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo
2010, n. 66, è autoriz zata con apposito decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri o con le modalità di cui
all’articolo 66, comma 9 -bis , del decreto-legge 25 giugno
2008, n. 112, con vertito, con modificazioni, dalla legge
6 agosto 2008, n. 133, l’assunzione straordi naria per un
contingente massimo di 7.394 unità delle Forze di polizia
e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nel limite della
dotazione organica, in aggiunta alle facoltà assunzionali
previste a legislazione vigente, nei rispettivi ruoli iniziali,
a decor rere dal 1º ottobre di ciascun anno, nel limite della
dotazione del fondo di cui al comma 299, per un numero
massimo di:
a) 350 unità per l’anno 2018, di cui 100 nella Polizia
di Stato, 100 nell’Arma dei carabinieri, 50 nel Corpo
della guardia di finanza, 50 nel Corpo di polizia penitenziaria
e 50 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
b) 700 unità per l’anno 2019, di cui 200 nella Polizia
di Stato, 200 nell’Arma dei carabinieri, 100 nel Corpo
della guardia di finanza, 100 nel Corpo di polizia penitenziaria
e 100 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
c) 2.112 unità per l’anno 2020, di cui 550 nella Polizia
di Stato, 618 nell’Arma dei carabinieri, 325 nel Corpo
della guardia di finanza, 236 nel Corpo di polizia penitenziaria
e 383 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco;

di Stato, 618 nell’Arma dei carabinieri, 325 nel Corpo
della guardia di finanza, 237 nel Corpo di polizia penitenziaria
e 383 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
e) 2.118 unità per l’anno 2022, di cui 552 nella Polizia
di Stato, 619 nell’Arma dei carabinieri, 325 nel Corpo
della guardia di finanza, 238 nel Corpo di polizia penitenziaria
e 384 nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco.
288. Per assicurare la piena efficienza organizzativa del
dispositivo di soccorso pubblico del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco, anche in occasione di situazioni emergenziali,
è autorizzata l’assunzione dal mese di maggio
del 2018 nei ruoli iniziali del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco di 400 unità, a valere sulle facoltà assunzionali
del 2018 relative al 100 per cento delle cessa zioni avvenute,
nei ruoli operativi dei vigili del fuoco, nell’anno 2017,
attingendo dalla graduatoria relativa al concorso pubblico
a 814 posti di vigile del fuoco indetto con decreto del Ministero
dell’interno n. 5140 del 6 novembre 2008, pubblicato
nella Gaz zetta Ufficiale – 4ª serie speciale – n. 90 del
18 novembre 2008. Le residue facoltà assun zionali relative
all’anno 2018, tenuto conto delle assunzioni di cui al
presente comma, sono esercitate non prima del 15 dicembre
2018, con scorrimento della graduatoria.
289. Per garantire gli standard operativi e i livelli di
efficienza e di efficacia del Corpo nazionale dei vigili
del fuoco in relazione alla crescente richiesta di sicurezza
proveniente dal territorio nazionale, la dotazione
organica della qualifica di vigile del fuoco del predetto
Corpo è incre mentata di 300 unità. Conseguentemente la
dotazione organica del ruolo dei vigili del fuoco di cui
alla Tabella A allegata al de creto legislativo 13 ottobre
2005, n. 217, e successive modificazioni, è incrementata
di 300 unità. Per la copertura dei posti nella qualifica
di vigile del fuoco, con decorrenza 1° ottobre 2018, ai
sensi del presente comma, si applica quanto previsto dal
comma 295.
290. Ai fini dell’attuazione dei commi 288 e 289 è autorizzata
la spesa di euro 2.945.854 per l’anno 2018 e di
euro 12.124.370 annui a decorrere dall’anno 2019.
291. Fino all’adeguamento alla dota zione organica prevista
dall’articolo 113, comma 1, del codice delle leggi
antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al de creto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, l’Agenzia nazionale
per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati
e confiscati alla criminalità organizzata è autorizzata
ad avvalersi di una quota non superiore a 100 unità
di personale non dirigenziale appartenente alle pubbliche
am ministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché ad enti
pubblici economici. Nei limiti complessivi della stessa
quota l’Agen zia può avvalersi in posizione di comando di
personale delle Forze di polizia ad or dinamento civile e
militare con qualifica non dirigenziale fino a un massimo
di 20 unità. Il predetto personale è posto in po sizione di
comando o di distacco anche in deroga alla vigente normativa
generale in materia di mobilità e nel rispetto di
quanto previsto dall’articolo 17, comma 14, della legge
15 maggio 1997, n. 127, conservando lo stato giuridico
e il trattamento econo mico fisso, continuativo e accessorio,
se condo quanto previsto dai rispettivi ordi namenti,
con oneri a carico dell’ammini strazione di appartenenza
e successivo rim borso da parte dell’Agenzia all’amministrazione
di appartenenza dei soli oneri relativi al trattamento
accessorio.
292. L’Agenzia nazionale per l’ammini strazione e la
destinazione dei beni seque strati e confiscati alla criminalità
organiz zata svolge le funzioni e i compiti previsti
dall’articolo 110, comma 2, del codice delle leggi antimafia
e delle misure di preven zione, di cui al decreto legislativo
6 settem bre 2011, n. 159. Fino all’adeguamento della
pianta organica dell’Agenzia alle disposi zioni dell’articolo
113 -bis , comma 1, del citato codice di cui al decreto
legislativo n. 159 del 2011, continuano a operare le sedi
secondarie già istituite.
293. Allo scopo di assicurare il rispetto delle norme in
materia di bilinguismo, al personale di cui all’articolo 33
del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio
1988, n. 574, è riservata un’aliquota di po sti pari all’1 per
cento, con arrotondamento all’unità superiore, del totale
dei posti messi a concorso ai sensi del comma 287, per
ciascun ruolo, dalle rispettive Forze di po lizia.
294. Al fine di rafforzare la sicurezza nei musei e
negli altri istituti e luoghi di cultura dello Stato, il contingente
di per sonale dell’Arma dei carabinieri di cui
al l’articolo 827, comma 1, del codice di cui al decreto
legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è incrementato, nell’ambito
delle unità auto rizzate per l’Arma dei carabinieri dal
comma 287, lettera a) , di 40 unità in soprannumero rispetto
all’organico. Conseguentemente, al l’articolo 827,
comma 1, del citato decreto legislativo n. 66 del 2010
sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’alinea, il numero: « 88 » è sosti tuito dal seguente:
« 128 »;
b) alla lettera e) , il numero: « 18 » è sostituito dal
seguente: « 22 »;
c) alla lettera f) , il numero: « 24 » è sostituito dal
seguente: « 28 »;
d) alla lettera g) , il numero: « 21 » è sostituito dal
seguente: « 53 ».
295. Le assunzioni straordinarie di cui ai commi 287,
288, 289 e 299, relative al Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, sono riservate, nel limite massimo del 30 per cento
dei contingenti annuali, al personale volontario di cui
all’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 8 marzo
2006, n. 139, e successive modificazioni, che risulti
iscritto nell’apposito elenco istituito per le neces sità delle
strutture centrali e periferiche del Corpo medesimo da almeno
tre anni e che abbia effettuato non meno di centoventi
giorni di servizio. Ai fini delle predette assunzioni,
nonché di quelle di cui all’ar ticolo 19 -bis del decretolegge
9 febbraio 2017 n. 8, convertito, con modificazioni,
dalla legge 7 aprile 2017, n. 45, il limite di età previsto
dalle disposizioni vigenti per l’assunzione del personale
volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, è eccezionalmente
derogato. Per il personale volontario di età
fino a 40 anni sono ne cessari i soli requisiti già richiesti
per l’i scrizione nell’apposito elenco istituito per le necessità
delle strutture centrali e peri feriche del Corpo medesimo.
Per il perso nale volontario con età ricompresa tra i
40 anni compiuti e i 45 anni compiuti, il requisito relativo

ai giorni di servizio è elevato a 250 giorni, ad eccezione
del per sonale volontario femminile per cui lo stesso requisito
è elevato a 150 giorni; tale per sonale volontario,
di sesso sia maschile che femminile, deve avere altresì
effettuato com plessivamente non meno di un richiamo di
14 giorni nell’ultimo quadriennio. Per il personale con
età superiore ai 46 anni compiuti il requisito relativo ai
giorni di servizio è elevato a 400 giorni, ad eccezione del
personale volontario femminile per cui lo stesso requisito
è elevato a 200 giorni; tale personale volontario, di sesso
sia ma schile che femminile, deve avere altresì effettuato
complessivamente non meno di due richiami di 14 giorni
nell’ultimo qua driennio. Resta fermo il possesso degli
altri requisiti ordinari per l’accesso alla quali fica di vigile
del fuoco previsti dalla nor mativa vigente. Con decreto
del Ministro dell’interno sono stabiliti per le assunzioni
di cui al presente comma i criteri di veri fica dell’idoneità
psico-fisica, nonché mo dalità abbreviate per il corso di
forma zione. Al personale volontario in possesso dei requisiti
di cui al presente comma, ai fini dell’assunzione
per lo svolgimento delle funzioni di addetto antincendio
anche ai sensi del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,
viene rilasciato, a domanda, dal co mando dei vigili del
fuoco competente per territorio, l’attestato di idoneità per
ad detto antincendio in attività a rischio ele vato.
296. Le assunzioni nelle carriere iniziali del Corpo della
guardia di finanza autoriz zate con il decreto del Ministro
per la semplificazione e la pubblica amministra zione
4 agosto 2017, pubblicato nella Gaz zetta Ufficiale n. 233
del 5 ottobre 2017, possono essere effettuate, in deroga
all’ar ticolo 2199 del codice dell’ordinamento mi litare, di
cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, e fino ad
esaurimento delle stesse, attingendo alle graduatorie degli
ido nei non vincitori del concorso bandito per l’anno 2012
ai sensi del medesimo articolo 2199.
297. All’articolo 55 del decreto del Pre sidente della
Repubblica 24 aprile 1982, n. 335, sono apportate le seguenti
modifi cazioni:
a) al primo comma, le parole: « quat tro anni » sono
sostituite dalle seguenti: « due anni »;
b) al secondo comma, le parole: « due anni » sono
sostituite dalle seguenti: « un anno ».
298. All’articolo 52 -quater , comma 1, del decreto-legge
24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni,
dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti
modificazioni:
a) al primo periodo, dopo le parole: « l’ordinamento
giuridico » sono inserite le seguenti: « ed economico »;
b) al secondo periodo, alle parole: « Il trattamento
economico del personale » sono premesse le seguenti: «
In sede di prima applicazione, e comunque per un periodo
di un anno dalla data di entrata in vigore del regolamento
che disciplina l’ordina mento giuridico ed economico del
perso nale, »;
c) dopo il terzo periodo è inserito il seguente: «A
decorrere dal secondo anno successivo alla data di entrata
in vigore dei predetti regolamenti l’Autorità nazionale
anticorruzione, tenuto conto delle proprie specifiche esigenze
funzionali e organizza tive, può adeguare il trattamento
econo mico del personale, nei limiti delle risorse
disponibili per tale finalità, sulla base dei criteri fissati
dal contratto collettivo di la voro in vigore per l’Autorità
garante della concorrenza e del mercato ».
299. Ai fini dell’attuazione del comma 287, nello stato
di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze
è istituito un fondo, da ripartire con il decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri di cui al comma 287,
con una dotazione di 1.729.659 euro per l’anno 2018,
di 16.165.500 euro per l’anno 2019, di 50.622.455 euro
per l’anno 2020, di 130.399.030 euro per l’anno 2021, di
216.151.028 euro per l’anno 2022, di 291.118.527 euro
per l’anno 2023, di 300.599.231 euro per l’anno 2024, di
301.977.895 euro per l’anno 2025, di 304.717.770 euro
per l’anno 2026, di 307.461.018 euro per l’anno 2027, di
309.524.488 euro per l’anno 2028, di 309.540.559 euro
per l’anno 2029 e di 309.855.555 euro a regime.
300. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti
variazioni di bilancio in termini di residui, competenza
e cassa.
301. Al fine di dare attuazione agli ac cordi internazionali
in materia di immigra zione e rafforzare le iniziative
a livello internazionale di contrasto al terrorismo, il
Ministero dell’interno è autorizzato ad in viare personale
appartenente alla carriera prefettizia presso organismi internazionali
ed europei per un importo di spesa mas sima
di 1 milione di euro per ciascuno degli anni del triennio
2018-2020. Al predetto personale della carriera prefettizia,
che pre sta servizio all’estero per un periodo supe riore
a sei mesi presso rappresentanze di plomatiche o consolari,
delegazioni italiane dell’Unione europea, ovvero organismi
in ternazionali, si applicano le disposizioni di cui
all’articolo 1808 del codice di cui al decreto legislativo
15 marzo 2010, n. 66, fatti salvi i casi in cui è prevista la
corre sponsione del trattamento economico di cui all’articolo
168 del decreto del Presi dente della Repubblica
5 gennaio 1967, n. 18.
302. Per assicurare il mantenimento dei necessari standard
di funzionalità dell’Am ministrazione dell’interno,
anche in rela zione ai peculiari compiti in materia di immigrazione,
e per valorizzare la profes sionalità acquisita
dal personale in servizio con contratto di lavoro subordinato
a tempo determinato, il Ministero dell’interno è
au torizzato, nell’ambito dell’attuale dotazione organica,
ad assumere a tempo indetermi nato il personale non dirigenziale
in pos sesso dei requisiti previsti dall’articolo
20, comma 1, lettere a) , b) e c) , del decreto legislativo
25 maggio 2017, n. 75, nel limite del 50 per cento del
totale delle unità in servizio per ciascuna annualità 2018
e 2019. Ai relativi oneri, pari ad euro 7.244.662 con riferimento
all’anno 2018 e ad euro 7.396.214 a decorrere
dall’anno 2019, si provvede, quanto ad euro 5.444.662
per l’anno 2018, mediante utilizzo delle risorse del fondo
di parte corrente istituito nello stato di previsione del Ministero
dell’in terno ai sensi dell’articolo 34 -ter , comma 5,
della legge 31 dicembre 2009, n. 196, e, quanto ad euro
1.800.000 per l’anno 2018 e ad euro 7.396.214 a decorrere
dall’anno 2019, a valere sulle facoltà assunzionali
dell’Amministrazione disponibili a legisla zione vigente.

303. All’articolo 2190 del codice di cui al decreto legislativo
15 marzo 2010, n. 66, dopo il comma 3 è aggiunto
il seguente:
«3 -bis . Ai fini del conseguimento dell’obiettivo della
sostenibilità finanziaria at traverso lo sviluppo del piano
industriale di cui al comma 1 -bis , l’Agenzia è autorizzata
a prorogare, fino al 31 dicembre 2018, i contratti di cui
all’articolo 143, comma 3, del testo unico di cui al decreto
del Presi dente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, entro
il limite stabilito ai sensi dell’articolo 1, comma 379,
della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Agli oneri derivanti
dall’attuazione del presente comma, pari a 540.000 euro
per l’anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione
delle risorse del fondo di cui all’articolo 616 del
presente codice ».
304. Al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, sono
apportate le seguenti modifi che:
a) all’articolo 184, dopo il comma 5 -bis sono inseriti
i seguenti:
«5 -bis .1. Presso ciascun poligono mili tare delle Forze
armate è tenuto, sotto la responsabilità del comandante, il
registro delle attività a fuoco. Nel registro sono annotati,
immediatamente dopo la conclu sione di ciascuna attività:
a) l’arma o il sistema d’arma utiliz zati;
b) il munizionamento utilizzato;
c) la data dello sparo e i luoghi di partenza e di arrivo
dei proiettili.
5 -bis .2. Il registro di cui al comma 5 -bis .1 è conservato
per almeno dieci anni dalla data dell’ultima annotazione.
Lo stesso è esibito agli organi di vigilanza e di controllo
ambientali e di sicurezza e igiene del la voro, su richiesta
degli stessi, per gli accer tamenti di rispettiva competenza.
5 -bis .3. Entro trenta giorni dal termine del periodo
esercitativo, il direttore del poligono avvia le attività finalizzate
al re cupero dei residuati del munizionamento
impiegato. Tali attività devono concludersi entro centottanta
giorni al fine di assicu rare i successivi adempimenti
previsti dagli articoli 1 e seguenti del decreto del Ministro
della difesa 22 ottobre 2009, pubbli cato nella Gazzetta
Ufficiale n. 87 del 15 aprile 2010 »;
b) all’articolo 241 -bis , dopo il comma 4 sono inseriti
i seguenti:
«4 -bis . Il comandante di ciascun poli gono militare delle
Forze armate adotta un piano di monitoraggio permanente
sulle componenti di tutte le matrici ambientali in relazione
alle attività svolte nel poligono, assumendo altresì
le iniziative necessarie per l’estensione del monitoraggio,
a cura degli organi competenti, anche alle aree limitrofe
al poligono. Relativamente ai po ligoni temporanei o
semi-permanenti il pre detto piano è limitato al periodo di
utilizzo da parte delle Forze armate.
4 -ter . Il comandante di ciascun poligono militare delle
Forze armate predispone se mestralmente, per ciascuna
tipologia di eser citazione o sperimentazione da eseguire
nell’area del poligono, un documento indi cante le attività
previste, le modalità ope rative di tempo e di luogo e gli
altri ele menti rilevanti ai fini della tutela dell’am biente e
della salute.
4 -quater . Il comandante del poligono militare delle
Forze armate trasmette il documento di cui al comma 4 –
ter alla re gione in cui ha sede il poligono. Lo stesso documento
è messo a disposizione dell’ARPA e dei comuni
competenti per terri torio.
4 -quinquies . Le regioni in cui hanno sede poligoni
militari delle Forze armate istituiscono un Osservatorio
ambientale re gionale sui poligoni militari, nell’ambito
dei sistemi informativi ambientali regionali af ferenti alla
rete informativa nazionale am bientale (SINANET) di cui
all’articolo 11 della legge 28 giugno 2016, n. 132. Il comandante
del poligono militare, entro trenta giorni dal
termine del periodo esercitativo, trasmette all’Osservatorio
le risultanze del piano di monitoraggio ambientale di
cui al comma 4 -bis . Le forme di collaborazione tra gli
Osservatori ambientali regionali e il Ministero della difesa
sono disciplinate da appositi protocolli.
4 -sexies . Con le modalità previste dall’articolo 184,
comma 5 -bis , sono discipli nate, nel rispetto dei princìpi
di cui alla parte sesta, titolo II, del presente decreto, le
procedure applicabili al verificarsi, nei poligoni militari
delle Forze armate, di un evento in relazione al quale esiste
il peri colo imminente di un danno ambientale.
4 -septies . Con decreto del Ministro della difesa, di
concerto con il Ministro dell’am biente e della tutela del
territorio e del mare e con il Ministro della salute, è stabilito
il periodo massimo di utilizzo an nuale dei poligoni
militari delle Forze

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Posted by on 6 gennaio 2018. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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