L’organico della Polizia penitenziaria è poco al di sotto delle unità previste che sono  112, la situazione migliora al carcere di ….

Lucca: carcere di San Giorgio, la situazione migliora .Visita ispettiva dei parlamentari Pd Marcucci e Mariani: “adeguati spazi comuni e infermeria”. San Giorgio, la situazione migliora: rischio sovraffollamento quasi eliminato (82 detenuti su una capienza di 77), effettuati lavori di manutenzione all’infermeria e alle aree comuni. Per la prima volta in giardino spunta un presepe, opera di un detenuto. E con il miglioramento delle condizioni di vita in carcere, diminuisce anche il pericolo di radicalizzazione dei detenuti.È questo, in sintesi, il racconto fatto dal senatore Andrea Marcucci e dalla deputata Raffaella Mariani, al termine della tradizionale visita ispettiva al carcere lucchese. Il sopralluogo, avvenuto ieri mattina attorno alle 10, ha dato modo ai due parlamentari di confrontarsi con il direttore della struttura e di fare il punto sulla condizione in cui vivono i detenuti.”In questi cinque anni di visite al carcere San Giorgio, per la prima volta in modo marcato abbiamo riscontrato una situazione molto migliorata. I detenuti sono scesi (sono attualmente 82) in modo sensibile, le aree in comune sono state ristrutturate, l’infermeria, grazie ai recenti finanziamenti, è operativa”.I due parlamentari Pd hanno incontrato i detenuti e i rappresentanti della polizia penitenziaria, il cui organico è poco sotto le 112 unità previste. “La diminuzione del numero di persone recluse – hanno sottolineato Marcucci e Mariani – è frutto di alcune leggi dei governi dem, in modo particolare la revisione della custodia cautelare e delle misure alternative al carcere”.Con 82 detenuti il San Giorgio è poco sopra la capienza prevista: 77 persone. Siamo comunque assai lontani dal periodo in cui il sovraffollamento era concreto, con punte di 220 detenuti rinchiusi in celle che ospitavano quattro e più persone in spazi ridotti. Oggi quelle stesse celle se le dividono uno, massimo due detenuti. Negli ultimi anni il numero delle presenze è andata poco a poco diminuendo: 88 detenuti nel 2016, 115 nel 2015, 131 nel 2014, 155 nel 2013. Gli altri dati forniti dai parlamentari riguardano la nazionalità delle persone attualmente presenti nella struttura: si tratta di 46 cittadini italiani e 36 stranieri, prevalentemente marocchini, tunisini, albanesi. Quarantotto carcerati si trovano nella casa circondariale a seguito di condanne definitive, 34 sono in attesa di giudizio (di cui 25 in attesa del primo grado di giudizio).”La struttura – dicono i parlamentari – è stata oggetto di importanti interventi di manutenzione e registriamo un’attenzione costante da parte di tutto il personale per migliorare la qualità della permanenza all’interno del carcere, dove ci sono progetti di formazione professionale rivolti alla meccanica e all’informatica. Sono utili soprattutto per i giovani, che una volta usciti dovranno cercarsi un lavoro. Ci sono poi le attività portate avanti assieme alla Caritas e ad altre associazioni. Abbiamo visitato anche il giardino interno – sottolineano i due dem – È tenuto molto bene e per la prima volta abbiamo trovato un bel presepe, realizzato e curato direttamente da un detenuto”.In tempi di terrorismo le carceri sono uno dei luoghi a più alto rischio di radicalizzazione. “C’è attenzione su questo tema – spiegano Marcucci e Mariani – Di certo la diminuzione delle presenze e la separazione degli ambienti, permette di tenere sotto controllo i detenuti. Episodi di autolesionismo? Purtroppo ci sono ancora ma si registrano soprattutto tra i detenuti che fanno uso di sostanze e che nella prima fase della detenzione faticano ad allontanarsi da queste sostanze”.In chiusura una battuta sul destino di questo vecchio carcere, costruito in pieno centro storico con i problemi che una simile collocazione si porta dietro. Da anni si parla di realizzare una nuova e più moderna struttura fuori dalle Mura urbane, e forse anche fuori dal perimetro del Comune di Lucca. Ma non è questo il momento di affrontare l’argomento: “Per ora lo lasciamo qui – dicono sorridendo Marcucci e Mariani – Se ne occuperà la prossima legislatura”.(Il Tirreno)

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Posted by on 1 gennaio 2018. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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