Si barrica in cella e si punta una lametta alla gola  , salvato dal pronto intervento della polizia penitenziaria

Capanne, si barrica in cella e si punta una lametta alla gola, un altro ingoia le pile: salvati dagli agenti. Tre detenuti hanno compiuto gesti autolesionisti in appena cinque giorni. Scongiurati epiloghi seri solo grazie al pronto intervento della polizia penitenziaria .Una situazione complessa da gestire, ma fortunatamente conclusasi senza gravi conseguenze, quella avvenuta dentro al carcere di Capanne. Due detenuti, a distanza di pochi giorni, si sono feriti con delle lame, gesti autolesionisti che non hanno avuto epiloghi peggiori solo grazie al tempestivo intervento degli agenti della polizia penitenziaria, che nonostante abbiano anche una carenza di personale, riescono a scongiurare anche situazioni di questo tipo.L’ultimo episodio risale a ieri sera quando un detenuto,prima si sarebbe barricato nella cella minacciando di tagliarsi il collo con una lametta, per poi ferirsi. Il gesto non ha avuto ulteriori conseguenze in quanto la polizia penitenziaria è intervenuta in tempo. Il carcerato è stato poi medicato all’ospedale di Perugia. Domenica invece un altro detenuto ha ingoiato le pile ed è stato trasportato in ospedale. Ancora domenica, nel pomeriggio, un altro gesto autolesionista fermato giusto in tempo. Uno di questi, tempo fa, avrebbe anche tentato di evadere da un luogo esterno di cura. Solo nel 2016, nel carcere di Capanne a Perugia gli agenti della polizia penitenziaria hanno dovuto fronteggiare 49 autolesionisti, sei tentativi di suicidio, 24 collutazzioni e 18 ferimenti.(Perugia Today)

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Posted by on 17 novembre 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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