Ci sono condizioni per mettere a Odg la riforma dell’Ordinamento penitenziario, le dichiarazioni del ministro della Giustizia Andrea Orlando

Orlando: ci sono condizioni per mettere a Odg la riforma dell’Ordinamento penitenziario.Il ministro della giustizia Andrea Orlando si dice convinto che Gentiloni metterà a Odg riforma dell’Ordinamento penitenziario, ed ha dichiarato: “È un obiettivo che dobbiamo portare a casa” perché si tratta di un “elemento di civiltà”, e “sono convinto che Gentiloni voglia mettere all’ordine del giorno questo provvedimento”. Così il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha risposto, intervistato da Radio Radicale, alla domanda su quando andrà al Consiglio dei ministri la riforma dell’ordinamento penitenziario.

“Non ho titolo per dire quando e come sarà iscritta all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri. Farei un’invasione di campo se dicessi quando, ma da ora ci sono tutte le condizioni perché questo possa avvenire”, ha affermato Orlando. Il ministro ha poi invitato Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli a sospendere lo sciopero della fame che stanno facendo a sostegno della riforma, dicendosi pronto a incontrarle “anche dopodomani. proseguiamo insieme l’attività di pressione ma troviamo forme diverse”.

Andrea Orlando chiede a Rita Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli di sospendere lo sciopero della fame. Quanto all’iniziativa di Rita Bernardini e Deborah Cianfanelli, della presidenza del Partito Radicale, in sciopero della fame da 30 giorni affinché vengano emanati tali decreti, inviati ieri da via Arenula a Palazzo Chigi, Orlando ha risposto: “non esponiamo Rita e Deborah e chiedo a loro di non esporsi a rischi per la loro salute, in qualche modo proseguiamo insieme una attività di pressione ma troviamo delle forme diverse”.

Le date, ha osservato il Guardasigilli, “non sono molto diverse da quelle che avevamo detto perché l’invio a Palazzo Chigi è avvenuto ieri ma la chiusura del lavoro è avvenuta molto prima perché, prima di mandare i decreti a Palazzo Chigi, dovevamo assumere il parere di un’altra serie di soggetti, come il garante dei detenuti e altri ministeri competenti e quindi era fondamentale prima acquisire queste valutazioni”.

Il lavoro del ministero si è concluso da diverse settimane, l’acquisizione dei pareri necessari si è conclusa soltanto ieri e quindi c’erano le condizioni per iscriverlo al pre-consiglio dei ministri. La delega, ha spiegato il ministro della Giustizia, “non aveva una scadenza stretta, ma che io ho voluto esercitarla per evitare il rischio che non fosse esercitata in futuro.

Non è stato un grande sacrificio ma ho fatto il mese di agosto a Roma perché volevo costruire le condizioni per rispettare i tempi che mi ero dato su questo obiettivo. Devo dire che con qualche settimana di ritardo ce l’abbiamo fatta, sono convinto che questo sia un obiettivo che dobbiamo portare a casa e che considero davvero un elemento di civiltà”, ha concluso il ministro della Giustizia Andrea Orlando. (contattonews.it)

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Posted by on 15 novembre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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