Nuovo carcere, pronto il contratto, il cantiere aprirà in estate

 Bolzano: nuovo carcere, pronto il contratto. Kompatscher: avanti con i lavori.Condotte Spa dovrà realizzare il progetto definitivo. Il cantiere aprirà in estate. “Abbiamo trovato l’accordo sui soldi”. Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato ieri in Consiglio l’imminente firma del contratto con la cordata che costruirà il nuovo carcere a Bolzano sud, proprio accanto all’aeroporto. Una notizia che fa bene sperare i rappresentanti delle guardie carcerarie che tornano a denunciare l’inadeguatezza della struttura di via Dante.

“La settimana prossima sigleremo l’accordo con l’impresa costruttrice” spiega Kompatscher chiarendo che il contratto è già stato predisposto dall’Agenzia per gli appalti. “Sarà un appalto integrato. Ora l’azienda avrà tre mesi di tempo per realizzare il progetto esecutivo, poi partiranno i lavori. Roma ha sbloccato i fondi e l’operazione può procedere” aggiunge ancora Kompatscher.

Il nuovo carcere di Bolzano è un progetto altamente sperimentale. Infatti verrà costruito con in project financing. Per l’Italia si tratta del primo progetto di questo genere. I costi, stimati in 31,8 milioni, saranno a carico della cordata che realizzerà la struttura che riceverà un rimborso parziale dallo Stato alla fine dei lavori. Il resto verrà liquidato anno per anno insieme ai rimborsi per la gestione dei servizi interni al carcere come la pulizia, la manutenzione degli impianti, l’attività formativa e ricreativa e anche i progetti di reinserimento sociale dei detenuti. La sorveglianza sarà sempre garantita dalla Polizia penitenziaria.

La cordata che ha vinto la gara è capeggiata dal colosso Condotte d’acqua spa insieme a Inso e allo studio trentino Sws. Nell’Ati ci sono anche diverse imprese locali: lo studio bolzanino Pasquali-Rausa, Policrea srl, Sint Ingegneria srl, Bwb Ingenierbüro srl e Jesacher Geologiebüro. Il nuovo penitenziario, che sorgerà proprio accanto all’aeroporto, dovrebbe essere in grado di ospitare fino a duecento detenuti che avranno a disposizione anche delle aree ricreative. Spazi che oggi nella struttura di via Dante mancano.

Oggi i detenuti passano la maggior parte del tempo nelle celle anche perché il personale è poco e non sempre è possibile garantire la sicurezza negli spazi aperti o nei laboratori. “Il carcere è fatiscente e gli spazi inadeguati. In queste condizione è difficile portare avanti progetto di reinserimento sociale” spiegano i sindacalisti della polizia penitenziaria che sperano di poter presto lasciare via Dante.(Corriere dell’Alto Adige)

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Posted by on 9 novembre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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