Santa Maria Capua Vetere e Carinola, cambi al vertice delle carceri

Caserta: Santa Maria Capua Vetere e Carinola, cambi al vertice delle carceri .Potrebbe essere ancora una donna, la terza in ordine di tempo, a dirigere il carcere di Santa Maria Capua Vetere, il terzo penitenziario in Campania per numero di reclusi guidato attualmente da Carlotta Giaquinto che in questi anni di dirigenza ha dato una svolta sotto il profilo delle tante attività messe in campo, tra cui l’incremento delle relazioni tra carcere e comunità esterna.La nuova direttrice dovrebbe Elisabetta Palmieri, attualmente alla guida della casa di reclusione di Aversa, istituto che è stato sede dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario prima dell’avvento delle Rems. Un avvicendamento che fa parte di una più ampia rotazione degli incarichi superiori a livello nazionale affidati ad una speciale commissione che ha concluso i lavori proprio ieri. In provincia di Caserta, la rotazione riguarderebbe anche il carcere di Carinola, diretto attualmente da Carmen Campi. In arrivo Carlo Brunetti, vice direttive del penitenziario di Secondigliano.Le nomine dovrebbero essere ufficializzate la prossima settimana. Ma i diretti interessati affermano di non saperne ancora nulla. La casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere ospita quasi stabilmente oltre novecento detenuti (417 nel reparto cosiddetto di Alta Sicurezza), tra cui 77 donne e ha un grado di sovraffollamento di un terzo, quasi perenne, che fa il paio con il sottodimensionamento dei 400 agenti penitenziari (potenziati di recente di alcune decine di unità). La struttura ospita anche una sezione riservata ai sex offenders (detenuti resisi autori di violenze sessuali) e anche una riservata a detenuti con problemi psichici. Nel carcere sammaritano, che ha tutti i requisiti per diventare di prima fascia e quindi ottenere più uomini rispetto ai 400 attuali, a fronte di una popolazione carceraria di circa mille unità, vige ancora la regola dei reparti chiusi (quelli aperti consentirebbero un minore impegno del personale) a causa dell’elevato numero di reclusi molti dei quali detenuti in regime di cosiddetta “Alta sicurezza” in quanto ritenuti pericolosi. Numerose iniziative sono state avviate con l’apporto della comunità esterna: dal frutteto didattico in convenzione con il Crea al corso di street art; dal laboratorio di scrittura creativa ai laboratori di cucito e ricamo; dal corso di ballo alla creazione di bigiotteria fino al laboratorio di cucina, orientamento al lavoro e la mediazione culturale con il Cidis Onlus.La casa di reclusione “Novelli” di Carinola, nata il 5 marzo 1982 inizialmente come colonia agricola e diventata verso la fine degli anni 80? carcere di massima sicurezza rimanendo tale fino a giugno 2013 quando è stato riconfigurato come Istituto a custodia attenuata, attualmente è diretta dalla Campi. Anche in questo istituto, la direzione ha profuso particolare impegno per iniziative di valore sociale come l’iniziativa che ha coinvolto una decina di detenuti impegnati in lavori di pubblica utilità nella Reggia di Caserta.(Il Mattino)

 

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Posted by on 16 ottobre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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