Il carcere tutto riaperto nel 2018? impossibile, i lavori dureranno di più”

Cuneo: “carcere di Alba tutto riaperto nel 2018? impossibile, i lavori dureranno di più” Le perplessità del garante dei detenuti sul cronoprogramma del ministero. “Al di là della conferma dei 2 milioni di euro per i lavori di ristrutturazione previsti nei fondi per l’edilizia penitenziaria e confermati, le ultime notizie non sembrano così confortanti. A preoccupare non sono tanto i tempi più o meno lunghi, ma il mutare sistematico delle previsioni in pochi mesi, quasi a sottendere la mancanza di una reale capacità o volontà di programmazione”.All’indomani della pubblicazione del cronoprogramma per la riapertura totale del carcere di Alba – chiuso a gennaio 2016 dopo tre casi di legionella, il garante comunale dei detenuti, Alessandro Prandi, commenta il documento facendo un po’ di cronistoria e mettendo in fila le nuove date. Con il risultato che, al momento, dopo varie promesse non mantenute, i conti non tornano.”Ma le garanzie ci sono” – “Nonostante l’interessamento costante dell’amministrazione comunale e dei rappresentanti albesi in Parlamento sulla vicenda che è di completa competenza dello Stato – spiega Prandi -, le dichiarazioni del sottosegretario Federica Chiavaroli e il cronoprogramma giunto dopo l’interrogazione del deputato Mariano Rabino sono sconcertanti. A luglio 2016, Chiavaroli dichiarò in Parlamento che “il completo recupero sarebbe stato fatto per fine 2017”. A parte i ritardi, ora apprendiamo che le fasi di appalto dureranno 6 mesi, 2 se il progetto fosse considerato riservato: si sta tra marzo e giugno 2018 e, se per i lavori occorrono “365 giorni naturali e consecutivi”: la fine è quindi prevedibile per gli ultimi mesi del 2019, senza considerare interruzioni, collaudo e riconsegna. Anche con eventuali consegne frazionate, pare difficile individuare la fine del 2018 come riapertura anche solo parziale degli attuali padiglioni fuori servizio”.

“Carta canta” – “Ho notato le stesse incongruenze – conferma il presidente di Scelta Civica, Rabino. Ma si tratta di un documento ufficiale, ottenuto dopo aver tallonato il ministro. Come si dice “carta canta”. Sottoporrò un nuovo question-time per chiedere come si intendano far rispettare i tempi”. Anche per il sindaco Maurizio Marello, ricevuto pochi giorni fa a Roma dalla sottosegretario Chiavaroli, “il cronoprogramma è positivo e detta tempi massimi. Prandi fa bene a tenere alta l’attenzione, ma oggi le garanzie ci sono.Il documento conferma la volontà di riaprire e l’infondatezza di indiscrezioni trapelate in questi mesi. Ricordo che l’europarlamentare Alberto Cirio parlò di un centro di accoglienza: spiace che personaggi importanti creino panico in modo infondato solo per qualche voto”. Dal carcere alla politica, la replica di Cirio: “Dopo un anno di silenzio, il primo sopralluogo è stato fatto il giorno dopo la mia provocazione: sono sempre più convinto che se non l’avessi fatta il carcere sarebbe ancora chiuso. E credo che la stessa forza dovremmo usarla anche per rivendicare le altre esigenze della nostra città”.(La Stampa)

 

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Posted by on 13 ottobre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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