Provveditorato sfumato, la politica si impegni per riavere la struttura carceraria

“A volte il silenzio è l’unico modo per tutelarsi e al tempo stesso dimostrare la propria estraneità e divergenza rispetto a politiche territoriali che, nella più ampia ottica di quella nazionale, assecondano lo smantellamento minuzioso e strisciante di “un potenziale grosso centro urbano” (che di fatto resterà tale perché così si vuole)”.
Ad affermarlo è il Comitato Riapriamo il Carcere di Lamezia Terme commentando la notizia della firma della convenzione tra il Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria Calabria, il Comune e la provincia di Catanzaro con la quale si sono ceduti i locali di via San Brunone di Colonia del capoluogo per destinarli a nuova sede regionale dello stesso Provveditorato. “Si chiude così un altro capitolo pietoso che aveva fatto sorgere sterili campanilismi tra la città di Catanzaro e quella di Lamezia Terme per la destinazione degli uffici provveditoriali”.
Il comitato specifica che “non discute una scelta, che rientra nel piano nazionale di razionalizzazione della spesa pubblica, ma punta il dito sulla bassa strumentalizzazione che è stata perpetrata, a far data dalla chiusura del carcere di Lamezia Terme (marzo 2014), fino a tale naturale passaggio. Infatti chi di dovere ha saputo abilmente sviare l’attenzione dell’allora Giunta Speranza con la falsa prospettiva che a fronte della chiusura del carcere cittadino si sarebbero trasferiti a Lamezia Terme gli Uffici regionali del Prap continuando sulla stessa linea anche con la giunta Mascaro che nonostante i tentativi di dialogo con l’Amministrazione Penitenziaria ha dovuto cedere alla sua maggioranza, da sempre abbagliata dalla presunta facilità di attuazione di una promessa proveniente addirittura dal Ministro della Giustizia!”.
“Resta il fatto indiscutibile – prosegue il comitato – che la città di Lamezia Terme è l’unica in tutta la nazione ad avere un Tribunale con un circondario vastissimo e non una Casa Circondariale contrastando, in tal modo, con l’art. 60, III comma, della legge 354/75, rubricato “Istituti di custodia preventiva”, a norma della quale “le case circondariali assicurano la custodia degli imputati a disposizione di ogni autorità giudiziaria.
Esse sono istituite nei capoluoghi di circondario”. “E non solo, – prosegue – con l’attuale sovraffollamento della popolazione detenuta, ci si ritrova ad avere un istituto dismesso, adeguato alle normative vigenti, che assicurava un servizio di continuità tra la locale Procura e le forze dell’ordine, in particolar modo ora che la Compagnia dei Carabinieri è divenuta sede del Gruppo Carabinieri, promozione che indica un segno chiaro di lotta alla criminalità che per la Calabria passa anche attraverso la città di Lamezia Terme.
Appare quindi evidente, adesso che il Provveditorato è finalmente palesemente sfumato, che l’impegno della politica lametina dovrebbe mirare a creare tutti quegli accordi e sinergie volte a riavere la nostra struttura carceraria a cui tra l’altro sono stati recentemente stanziati circa 40 mila euro per il ripristino di tutte quelle prove strutturali che erano state effettuate al fine di verificare la possibilità di adeguarlo a uffici regionali dell’Amministrazione Penitenziaria. Un ulteriore spreco fatto a discapito di quell’adeguamento normativo alle leggi penitenziarie ed europee di cui era stato oggetto proprio prima della chiusura il nostro istituto.
Sarebbe più logico e funzionale destinare una tale somma in vista di una riapertura del carcere al fine di contenere l’attuale crescita esponenziale della popolazione detenuta, garantire il principio della territorialità della pena e ridare alla città di Lamezia Terme ciò che con l’inganno le è stato tolto. E condividendo le parole del Sindaco Paolo Mascaro, se un minimo di orgoglio e dignità è rimasto, “bisogna lottare per ciò che ci è stato tolto e non per ciò che non abbiamo mai avuto e che per legge non siamo deputati ad avere”… sempre se non restano solo e sempre belle parole”.

Lamezia: Provveditorato sfumato, la politica si impegni per riavere la struttura carceraria.

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Posted by on 12 ottobre 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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