Poggioreale, Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere 13,  14 e il 15 ottobre visite dei…………

 Napoli: ispezioni dei Radicali a Poggioreale, Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere.Saranno il 13, il 14 e il 15 ottobre le tre tappe per la Campania del tour di visite ispettive che parte domani dalla Sicilia ed è organizzato dai Radicali Italiani in 35 istituti di pena del Paese. Nella nostra regione toccherà prima a Secondigliano (venerdì), poi a Poggioreale (sabato) e infine a Santa Maria Capua Vetere (domenica). Faranno parte delle delegazioni che accederanno nei penitenziari, tra gli altri, Raffaele Minieri, della direzione nazionale di Radicali Italiani, assieme a numerosi altri militanti del movimento guidato da Riccardo Magi. Ma anche esponenti di altre associazioni come Pietro Ioia, degli Ex detenuti organizzati napoletani e Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli. Le visite avranno lo scopo di verificare le condizioni dei carcerati, in particolare a Poggioreale, dove nelle ultime settimane si torna a parlare di sovraffollamento con la presenza di oltre 2.100 detenuti rispetto a una capienza di 1.600 e celle poco più di una decina di metri quadri che arrivano ad ospitare fino a 9 persone. Inoltre la carica di direttore è vacante dopo l’addio di Antonio Fullone, che ora ricopre quella di provveditore delle carceri di Toscana e Umbria. Una gestione che ha portato – va detto – notevoli miglioramenti sebbene permangano molte criticità. Nella visita dovrebbe tra l’altro rientrare una tappa al padiglione Avellino, che ospita i carcerati che soffrono di problemi psichici. Altro problema che sarà affrontato è quella dell’elevata percentuale nei penitenziari italiani di detenuti stranieri, che si attesta al 34% con picchi di oltre il 70% in diversi istituti. Le pessime condizioni di vita nelle carceri italiane, dove – secondo i dati dell’Osservatorio di Antigone – il tasso medio di sovraffollamento è del 114% e in strutture come quelle di Lodi, Larino, Chieti, Como, Brescia Caton Mombello tocca o sfiora il 200%, sono costantemente oggetto di denunce di organismi internazionali, come quella contenuta nel recente rapporto del Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d’Europa che nel corso delle visite ispettive ha accertato gravi violazioni dell’articolo 3 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo sul divieto di tortura e di trattamenti inumani e degradanti.(Il Mattino)

 

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Posted by on 9 ottobre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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