Un carcere efficiente e ben organizzato” le dichiarazioni del sottosegretario alla Giustizia Cosimo Maria Ferri dopo la visita alla Casa Circondariale di Cosenza

 

Cosenza: sottosegretario Ferri “un carcere efficiente e ben organizzato” Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, intervenendo al convegno sul tema “L’alt(r)a Giustizia”, visitando la struttura della città. “Investire nella rete che collega che unisce la realtà penitenziaria con al società civile”. “Il tema della giustizia riparativa è importante e in questo senso è determinante una progettualità seria”.Lo ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Maria Ferri, che è stato in visita a Cosenza dove ha partecipato, come rende un comunicato, a un convegno sul tema “L’alt(r)a Giustizia” organizzato da Rinnovamento nello Spirito Santo, da Prison Fellowship Italia Onlus e dall’Associazione Liberi Avvocati, ed ha poi visitato il carcere intitolato a Sergio Cosmai, accolto dal direttore Filiberto Benevento.”

L’esperienza del “progetto Sicomoro”, per esempio – ha aggiunto Ferri – è molto significativa per il recupero del detenuto e per una seria terapia trattamentale e rappresenta un ulteriore passo in avanti per soddisfare le esigenze di giustizia riparativa. Il progetto, patrocinato dal Ministero della Giustizia nell’aprile 2016, intende supportare migliaia di detenuti di diverse strutture italiane per favorirne il reinserimento sociale. Bisogna facilitare l’incontro tra vittima ed autore del reato perché si possa realizzare in concreto l’eliminazione delle conseguenze derivanti dal comportamento delittuoso e coniugare, al tempo stesso, sicurezza e riabilitazione all’interno di un circolo virtuoso. Il recupero sociale dei detenuti si rivela oggi ancora più indispensabile alla luce dei recenti fatti di cronaca.Penso ai femminicidi, agli omicidi familiari ed agli atti di violenza in genere compiuti nei confronti delle donne e dei soggetti vulnerabili. Emerge chiaramente come un sistema di detenzione senza cura e trattamento umano del detenuto non funzioni in maniera adeguata e spesso determini una ricaduta da parte del reo in questi terribili reati. Fare prevenzione durante l’esecuzione della pena e gli anni di detenzione non è sufficiente, se non si investe in una seria terapia, per garantire la sicurezza ed evitare la reiterazione del reato”.”A tal fine il ministero della Giustizia – ha detto ancora il sottosegretario – ritiene fondamentale investire nella mediazione penale, come pilastro della giustizia riparativa, ed in tutta quella progettualità che possa portare a far comprendere all’autore del reato la gravità dei fatti commessi. È necessario investire sempre di più nella rete che collega la realtà penitenziaria con la società civile, un ponte che va costruito per realizzare la vera prevenzione a tutela della sicurezza a tutti i cittadini. Uno sforzo comune è necessario per garantire non solo la certezza della pena ma anche l’aspetto rieducativo ed il reinserimento sociale dei detenuti”. Ferri ha espresso un giudizio positivo sul carcere di Cosenza, che ha definito “molto efficiente e ben organizzato”. (Corriere della Calabria)

 

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Posted by on 1 ottobre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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