Mancano almeno 38 agenti penitenziari per garantire la sicurezza carenza cronica denunciata da tempo al carcere di Vicenza

Mancano almeno 38 agenti penitenziari per garantire la sicurezza carenza cronica denunciata da tempo al carcere di Vicenza

 

Vicenza: il grido d’allarme dal carcere “troppi detenuti, pochi agenti” Il direttore Cacciabue alla festa della Polizia penitenziaria: “Mancano almeno 38 persone per garantire la sicurezza”. E parte della nuova ala resta chiusa. Una carenza cronica denunciata da tempo che ha portato la direzione del San Pio X a muoversi per chiedere al ministero nuove risorse: “Secondo i nostri calcoli ci vogliono almeno 37 ulteriori agenti per poter assicurare le attività minime, per garantire sicurezza, servizi e funzionamento della struttura” ha dichiarato il direttore Fabrizio Cacciabue.
Una struttura, quella di via Della Scola, che dall’estate dell’anno scorso, da quando è stata intitolata all’agente di custodia Filippo Del Papa, può contare anche su un nuovo padiglione di cinque piani (che fa arrivare la capienza complessiva a 356 posti), ma ad oggi solo due dei quattro piani a disposizione per detenuti sono utilizzabili.
La celebrazione dei duecento anni della polizia penitenziaria che si è celebrata ieri mattina al San Pio X è stata anche l’occasione per mettere in risalto le criticità della struttura carceraria di Vicenza. Eloquenti, in tal senso, sono i numeri che sono stati snocciolati dal comandante, commissario capo Giuseppe Testa. Oggi i detenuti sono 270 (a fine dicembre erano 222) a fronte di una capienza regolamentare di 156. Sono per il 51 percento stranieri, soprattutto nord africani (Tunisia, Nigeria e Marocco) e a seguire cittadini dell’Est Europa (Albania, Romania ed ex Yugoslavia).
I numeri sono “disastrosi” anche per quanto riguarda il personale, ridotto all’osso: sono 142 le unità di personale ad oggi effettivamente disponibili quando la pianta organica ne prevede 198, quindi almeno 56 in più. Ottanta sono invece gli operatori che risultano necessari solo per il nuovo padiglione. Così non stupisce se le ore di straordinario utilizzate nel corso dell’anno 2016 sono state oltre 37mila (37.664 per la precisione). Che si traduce in undici giornate da 24 ore per ciascuno dei 142 agenti effettivi.
“L’organico è molto ridotto, sono tutti impegnati al di sopra delle proprie capacità, ce la stanno mettendo tutta, non rimane che sperare in nuovi rinforzi già con l’anno nuovo – si augura il direttore del carcere, Fabrizio Cacciabue, stando al nostro “studio di fattibilità” dovrebbero essercene almeno 38 in più per garantire i minimi standard di sicurezza e tutti servizi ai detenuti: ad aprile abbiamo già avuto un contatto in videoconferenza con il capo dipartimento, confidiamo in risposte concrete a breve”.
Un lavoro, quello degli agenti di polizia penitenziaria, “reso ancora più difficile dal consistente sovraffollamento e dalla presenza di persone di etnie e di culture diverse con le quali siamo chiamati a confrontarci quotidianamente” ha ricordato, nel suo discorso, il comandante Testa, facendo sapere come nel 2016 siano stati oltre 1300 i detenuti passati al San Pio X, più di 1100 le perquisizioni e 703 gli eventi critici che hanno portato ad inoltrare 80 notizie di reato all’autorità giudiziaria. “Il sovraffollamento nella nostra struttura è cronico – ha ribadito il direttore Cacciabue: purtroppo il trend è in crescita e di certo non sta conoscendo rallentamenti: ci sono delle procedure in corso che possono venirci in aiuto, confidiamo che a Vicenza venga destinato presto ulteriore personale”.(Corriere del Veneto)

 

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Posted by on 24 settembre 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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