Il cane del detenuto ammesso al colloquio, proteste della Polizia penitenziaria

 

Prato: il cane del detenuto ammesso al colloquio, proteste della Polizia penitenziaria .Gli agenti di Polizia penitenziaria si infuriano e minacciano di chiedere il trasferimento in massa ma la direzione della Dogaia dice che è tutto regolare. A un detenuto recluso nel carcere della Dogaia è stato concesso di far entrare il proprio cane nella sala dei colloqui e questo ha suscitato le ire degli agenti di polizia penitenziaria, che ora, secondo quanto sostengono i rappresentanti sindacali di varie sigle, minacciano di chiedere tutti il trasferimento in un’altra sede.
L’oggetto del contendere, come detto, è un cane. O meglio, il suo proprietario, un detenuto trasferito a Prato da Sollicciano solo da pochi giorni. Secondo quanto riferiscono i rappresentanti sindacali, l’uomo si è agitato quando gli hanno detto che non avrebbe potuto vedere il suo cane, come chiedeva, e avrebbe danneggiato la cella, rompendo alcune suppellettili e minacciando pesantemente gli agenti di polizia penitenziaria. Quando è arrivata l’ora del colloquio, al detenuto è stato concesso di vedere il cane, accompagnato alla Dogaia da una parente, e questa è stata interpretata dagli agenti di come una resa di fronte alle minacce e agli atteggiamenti violenti, insomma un modo per dargliela vinta.Dalla direzione della Casa circondariale fanno sapere che il cane in sala colloqui non è un caso isolato. Sarebbe accaduto anche altrove, in presenza di una richiesta motivata, di un animale vaccinato e provvisto di museruola, come in questo caso. Dunque si tende a minimizzare la vicenda, anche se non si può negare che il clima dentro la Dogaia sia parecchio agitato. A fine agosto gli stessi sindacati denunciarono una sorta di rivolta dei detenuti con atti di autolesionismo e barricate improvvisate nei corridoi, e anche in quel caso qualche giorno dopo la direzione ha ridimensionato l’episodio parlando di una cosa che aveva coinvolto pochi soggetti. In quell’occasione lo stesso vice sindaco Simone Faggi si disse preoccupato, annunciando un prossimo consiglio comunale aperto sul tema, che dovrebbe tenersi entro la fine del mese.Oggi intanto il corpo della polizia penitenziaria festeggia anche a Prato i 200 anni dalla fondazione. Il programma prevede un alzabandiera all’interno del carcere e poi una cerimonia nel salone del consiglio comunale. Ma per gli agenti di polizia penitenziaria sarà anche l’occasione per rinnovare la protesta. Nei giorni scorsi hanno diffuso una lettera in cui annunciano che non parteciperanno alla celebrazione del bicentenario del corpo. Oltre alle questioni legate alla sicurezza, gli agenti di custodia denunciano l’insufficienza dell’organico e il sovraffollamento del carcere. Problemi che riguardano anche altri istituti sparsi per l’Italia.(Il Tirreno)

 

Shortlink:

Posted by on 22 settembre 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login