Espulso il marocchino che denunciò 4 agenti penitenziari

Torino: denunciò agenti penitenziari, espulso il marocchino Rachid Assaraq.In carcere per violenza sessuale, il marocchino aveva provato a documentare gli abusi. una minaccia “effettiva e concreta” all’incolumità pubblica. Con questa accusa il tribunale di Torino ha convalidato il provvedimento della questura e dato il via libera all’espulsione di Rachid Assaraq, il cittadino marocchino scarcerato pochi giorni fa dopo aver scontato 9 anni e 4 mesi per violenza sessuale nei carceri di mezza Italia, durante i quali ha registrato presunti abusi della polizia penitenziaria e al tempo stesso collezionato una lunga serie di denunce per resistenza. Rachid si trova rinchiuso nel Cie di Torino, e a ore potrebbe essere imbarcato con destinazione Marocco.Se eseguito, il provvedimento rischia dunque di avere pesanti conseguenze sui diversi procedimenti nei quali è imputato, ma anche sull’inchiesta della procura di Prato in cui risulta al momento anche parte lesa: proprio nei giorni scorsi i pm Lorenzo Gestri e Sara Canovai hanno firmato l’avviso di conclusione indagini preliminari per 4 agenti della penitenziaria, accusati di aver pestato Rachid dopo averlo sorpreso con un registratore. I reati contestati sono quelli di lesioni aggravate, falso e calunnia.Le guardie spiegarono infatti di essere state aggredite da Assarag dopo averlo sorpreso ad armeggiare con una forbicina, tanto da denunciarlo per resistenza. Sul caso sono ancora in corso valutazioni da parte della procura sull’eventuale rinvio a giudizio. “L’espulsione di Rachid è un fatto molto grave – attacca l’avvocato Fabio Anselmo, che ha seguito l’intera battaglia giudiziaria – lascia a dir poco perplessi che questa decisione sia stata presa senza il nulla osta dell’autorità giudiziaria, e nello stesso decreto di espulsione si fa riferimento a fatti avvenuti 9 anni fa. La verità – conclude – è che l’inchiesta di Prato sta rivelando cosa realmente accade nelle carceri. Con buona pace delle ispezioni disposte dal ministro della giustizia Orlando”.Le indagini della procura di Prato sui presunti abusi di 4 guardie penitenziarie era entrata nel vivo nel novembre del 2014, quando i pm titolari delle indagini sentirono Rachid (all’epoca recluso a Sollicciano) dopo avergli notificato l’avviso conclusioni indagini per resistenza.Sconvolgente il racconto: “Il personale si accorse del registratore di piccole dimensioni che avevo attaccato con un filo all’altezza del petto, ed era nascosto da una maglietta. Iniziarono a chiedermi conto (…), io risposi che era l’unico modo per dimostrare le condotte illecite e da quel momento iniziarono a picchiarmi. All’inizio erano quattro ma col passare dei minuti sopraggiunsero altri agenti. Ad un certo punto erano almeno otto persone”.E ancora: “Fui costretto a rimanere a terra prono, e sentivo sopra di me che montavano gli agenti e scalciavano (..) ricordo che mentre ero ancora in terra alla presenza degli ispettori intervenuti che avevano determinato l’interruzione dell’aggressione, sentii il personale che mi aveva colpito dire tra loro che in magazzino avevo forbici non consentite”.(La Repubblica.it)

 

Shortlink:

Posted by on 15 settembre 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login