Un errore portare il carcere minorile in città”

Rovigo: il Consigliere comunale Ferrari “un errore portare il carcere minorile in città” “Ogni carcere che nasce è una sconfitta. E questo lo è molto di più, visto che è destinato ai minori, che sarebbero i primi a dover essere indirizzati in percorsi di rieducazione e reinserimento”. Livio Ferrari, consigliere comunale di Coscienza comune, già garante dei detenuti di Rovigo e presidente del Centro francescano d’ascolto, boccia la decisione del Dipartimento per la giustizia minorile di trasferire l’istituto per minori di Treviso nella sede del vecchio carcere di via Verdi. “Una scelta sbagliata sotto tutti i punti di vista, anche da quello strutturale. Un posto orribile, angusto, senza spazi per le attività. Certo, il carcere minorile di Treviso andava chiuso perché è una vergogna, ma scegliere di riaprirlo nell’ex casa circondariale di Rovigo è un grave errore”. I 5 milioni che sono stati stanziati dal ministero delle Infrastrutture per trasformare la vecchia casa circondariale, secondo Ferrari, “sono buttati via: le risorse vanno investite per costruire strategie che consentano davvero di recuperare questi ragazzi, cresciuti in ambienti familiari e sociali degradati, che non hanno avuto le stesse opportunità degli altri. Bisognerebbe guardare bene a cosa dice la Costituzione e resta invece inapplicato. Anche l’attuale legge sul processo minorile, fra l’altro, tende a rendere minima e residuale la presenza in carcere di minorenni, riducendo l’aspetto repressivo, promuovendo percorsi di crescita dei giovani con l’affidamento ai servizi sociali, in comunità, case famiglie e in messa alla prova“.(Il Gazzettino)

 

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Posted by on 12 settembre 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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