Gli notificano nuovo provvedimento cautelare, prende a calci e pugni gli agenti della polizia penitenziaria.

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Scarcerato e arrestato nuovamente, D’Andò prende a calci e pugni gli agenti della penitenziaria.NAPOLI. Dalla soddisfazione allo sconforto. Sono stati questi i due stati d’animo vissuti due giorni fa dal presunto killer di Luigi Ferrara e Luigi Rusciano nel carcere di Poggioreale. Domenico D’Andò, accusato di essere l’esecutore dell’efferato duplice omicidio dei due “ras” del contrabbando nell’area nord di Napoli, dopo aver incassato l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare per la decorrenza dei termini, si è infatti visto recapitare un nuovo decreto di fermo. Una sorpresa che il nipote del ras Pietro Caiazza non si aspettava e che ha scatenato una violenta reazione all’indirizzo di un assistente della polizia penitenziaria perso a calci e a pugni dopo aver ricevuto il nuovo provvedimento cautelare. Gli agenti gli avevano appena intimato il rientro in carcere quando il 24enne si è scagliato contro di loro.(Internapoli.)