Minor impiego della polizia penitenziaria nel servizio traduzioni,Tribunale, convalide e processi per direttissima si terranno in carcere

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Tribunale, convalide e processi per direttissima si terranno in carcere.Il provvedimento valido anche per gli arrestati ai domiciliari .Si azzerano le traduzioni in tribunale degli arrestati in attesa dell’udienza di convalida d’arresto e del processo per direttissima. E’ la conseguenza del protocollo d’intesa che avrà effetto da lunedì, siglato dal presidente del tribunale Antonio De Luce, dal procuratore della Repubblica Antonino Di Maio, dal presidente dell’ordine degli avvocati Tullio Bertolino, dalla direttrice degli istituti di pena tranesi, Angela Anna Bruna Piarulli, e dal provveditore per la Regione Puglia, Carmelo Cantone. Le udienze in questione si svolgeranno nelle aule della caserma degli agenti di polizia penitenziaria del carcere maschile tranese.A recarsi nel carcere di Via Andria per le udienze di convalida o di processo per direttissima saranno anche i detenuti “in attesa” ai domiciliari e le donne finite col provvedimento d’arresto nel penitenziario femminile di Piazza Plebiscito. Le udienze si celebreranno dal lunedì al sabato, iniziando sempre alle 11. Saranno, dunque, i magistrati a recarsi in carcere piuttosto che i detenuti in tribunale, con conseguente minor impiego della polizia penitenziaria nel servizio traduzioni.Le udienze del processo per direttissima sono pubbliche e così chiunque potrà assistervi, così come accade in tribunale, sottoponendosi ai controlli previsti all’ingresso del carcere.(Traniviva)
Il protocollo è integralmente consultabile sul sito dell’ordine forense tranese: www.ordineavvocatitrani.it