“Mense scadenti nelle carceri regionali”, l’ira dei sindacati di Polizia penitenziaria


“Mense obbligatorie scadenti”. Così i sindacati della Polizia Penitenziaria intervengono per segnalare le condizioni in cui versa il servizio nelle carceri della Regione Piemonte. Cisl, Sappe, Osapp, Uil, Sinappe, Uspp e Cnpp evidenziano, innanzitutto, che gli orari del personale delle Mos (Mensa obbligatoria di servizio) sarebbero stati ridotti con “comprensibile rallentamento della somministrazione dei pasti, fatto che incide negativamente sul carattere di celerità che deve contraddistinguere il servizio, in ragione del fatto che i posti di servizio all’interno dell’istituto di norma prevedono l’assorbimento o il cambio durante il tempo di fruizione del pasto da parte del titolare del posto di servizio”.Per i sindacati la ditta appaltatrice “non fornirebbe alle singole sedi i detergenti per pulire le cucine, con rischi connessi per l’igiene degli spazi e la salubrità degli alimenti. Una mancanza di approvvigionamento si registrerebbe anche in termini di vettovaglie in plastica, tanto che in alcune sedi il personale della mensa avrebbe provveduto in proprio all’acquisto di piatti e posate in plastica. Sembrerebbe poi che soventemente il personale di cucina (cuochi) venga sostituito nelle mansioni da personale con altra qualifica, privo di abilitazione professionale alla preparazione delle pietanze; per altro non v’è il rispetto dei menù fissati nel capitolato”.L’allarme riguarda il controllo igienico sui generi alimentari, come previsto dal manuale HACCP, “indispensabile per prevenire i pericoli di contaminazione alimentare, garantendo la sicurezza degli alimenti in tutte le fasi della catena alimentare; ed ancora nessuna verifica avverrebbe sulla presenza di ratti ed insetti (come previsto dal contratto d’appalto), ma generalmente sarebbero gli stessi dipendenti a sostituire le schede nelle trappole”.  Viene inoltre riferito che la Commissione Mensa di Aosta avrebbe riscontrato muffa nei frigoriferi, alimenti non conservati adeguatamente, frutta marcia e della lasagna preconfezionata riportante una data di scadenza ormai superata oltre all’utilizzo di posate in plastiche assolutamente scadenti, che si spezzano durante l’uso, e la distribuzione di avanzi del pranzo nel pasto serale come pure in altre M.O.S (Torino, Cuneo, Fossano) dove è stata servita frutta marcia, insalata con vermi, carote bruciate etc.”.I sindacati, che hanno segnalato la questione alle singole direzioni e al Provveditorato Regionale senza ottenere alcun tipo di cambiamento, chiedono di effettuare gli opportuni accertamenti. (News Biella)

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Posted by on 3 settembre 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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