Interrogazioni a risposta immediata sulla carenza di organico del Corpo della polizia penitenziaria e del personale addetto alle misure alternative alla detenzione

Interrogazioni a risposta immediata in Commissione: II Commissione: ANDREA MAESTRI, CIVATI, BRIGNONE e PASTORINO. —

Al Ministro della giustizia.

— Per sapere –

premesso che: il 17 marzo 2017 dalla casa di reclusione San Michele di Alessandria, è evaso un detenuto in regime di semilibertà con « fine pena » nel 2024; secondo una prima ricostruzione l’uomo avrebbe approfittato di un problema tecnico alle telecamere della videosorveglianza, mentre effettuava lavori di pulizia nell’area tra il muro di cinta e il parcheggio davanti al carcere e, anche a causa della carenza di organico, sia fuggito; il primo firmatario del presente atto, il 4 febbraio 2017, ha effettuato una visita ispettiva al carcere di San Michele, riscontrando annose problematiche, comuni a tutte le carceri italiane, che sono alla base della facile evasione dal carcere di Alessandria: celle aperte come risposta alla mancata costruzione di carceri nuove con spazi adeguati; agenti sempre sotto organico, male equipaggiati e lasciati soli a vigilare su 50 detenuti ciascuno; un solo agente incaricato di sorvegliare due schermi con una quarantina di telecamere che riprendono altrettanti luoghi; accessi meccanizzati, ma senza bracci elettrici funzionanti e, quindi, un sistema obsoleto basato sul « mazzo di chiavi » per aprire e chiudere continuamente sbarre e serrature; secondo gli interroganti questa evasione è frutto dello smantellamento delle misure di sicurezza delle carceri italiane, avvenuto con l’introduzione della vigilanza dinamica e del regime penitenziario aperto: riduzione della presenza dei poliziotti nelle sezioni detentive e detenuti fuori dalle celle per più ore, per sopperire alle indecenti condizioni delle carceri e al sovraffollamento delle celle, motivi che hanno portato la Corte europea dei diritti umani a condannare l’Italia (sentenza Torreggiani, 2013); i rischi di « prevedibili » evasioni si sommano ad altri episodi, incomprensibilmente sottovalutati dall’amministrazione penitenziaria, nelle carceri italiane; ogni 8 giorni un detenuto si uccide, in media si verificano 23 atti di autolesionismo al giorno e un tentativo di suicidio ogni 3 giorni, spesso sventati da donne e da uomini del Corpo di polizia penitenziaria, nonostante carenze di organico di oltre 7.000 agenti; a tal proposito, si sottolinea che il giorno prima dell’evasione i rappresentanti sindacali di Sappe, Osap, Uspp e Cgil avevano denunciato di essere sotto organico e di non poter garantire la sicurezza dentro e fuori dal carcere –: considerate le denunce dei sindacati sulla situazione del carcere di Alessandria, la cui condizione è comune a tutte le carceri italiane, come intenda risolvere, in tempi brevi, l’annosa carenza di organico del Corpo della polizia penitenziaria e del personale addetto alle misure alternative alla detenzione. (5-11984)

 

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Posted by on 28 luglio 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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