Interrogazione del M5S al ministro Orlando sulla situazione del carcere

 

Perugia: interrogazione del M5S al ministro Orlando sulla situazione del carcere.La protesta del personale del carcere di Capanne, a Perugia, è ufficialmente arrivata in Parlamento: Filippo Gallinella e Tiziana Ciprini (del M5S) hanno infatti depositato un’interrogazione al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nella quale si legge che “le cause di tale protesta vanno ricercate sia nel mancato adeguamento degli stipendi del personale operante nel carcere, sia nell’insufficiente quantità di personale demandato a gestire i detenuti; la pianta organica, secondo quanto si apprende dalle dichiarazioni dei rappresentati sindacali del personale penitenziario, prevede 298 unità, a fronte della 215 realmente effettive, con inevitabili lacune anche nei servizi amministrativi, di dipartimento, di amministrazione penitenziaria e di servizi presso il provveditorato regionale”.
Il presidio a Capanne – I problemi Il personale, scrivono i due parlamentari, “ormai esasperato, non riesce più a far fronte ai turni di lavoro né ad usufruire dei riposi che, per esigenze di servizio, vengono spesso annullati, creando una situazione di malessere e disagio, che si somma alle problematicità legate all’accorpamento dei provveditorati, Toscana ed Umbria: l’aumento del numero di detenuti da accogliere, specie quelli provenienti dalla Toscana, e la necessità di gestire anche detenuti psichiatrici di altre regioni, detenuti che hanno esigenze e necessità ben diverse dal resto della popolazione carceraria”.
La Rems – Secondo Gallinella e Ciprini, poi c’è “la questione dei detenuti psichiatrici merita, inoltre, una riflessione attenta, poiché spesso essi non riescono a trovare una giusta collocazione e un corretto trattamento in Umbria. Anche le Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) infatti, che hanno sostituito gli ospedali psichiatrici giudiziari, non sono presenti in numero adeguato sul territorio né dotate della quantità e tipologia di personale adatto”.
Il recupero In questa difficile situazione, denunciano i due parlamentari del M5S, “il carcere di Perugia, che è considerato una struttura dinamica in cui i detenuti svolgono attività di recupero e puntano ad una riabilitazione nella società, rischia di fallire di fronte a questa, ormai costante, emergenza; la minaccia del personale penitenziario è quella di proseguire la protesta in maniera “continuata”, mettendo a repentaglio la sicurezza della struttura”, chiedono al ministro “se sia conoscenza dei fatti esposti e se, nell’ambito delle proprie competenze, non intenda intervenire per trovare una prima soluzione, anche temporanea, alla difficile situazione del personale penitenziario del carcere di Capanne e, allo stesso tempo, individuare una soluzione che garantisca, nel lungo termine, stabilità ed efficienza del servizio penitenziario della struttura perugina”.(tizianaciprini.it)

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Posted by on 3 luglio 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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