Il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore a Lecce

 

 

Gennaro Migliore ospite a Lecce de La Puglia in Più. L’intervento sulla giustizia e il sostegno a Salvemini.LECCE – Si è parlato di riforma giudiziaria nell’incontro di questo pomeriggio all’Hotel Risorgimento di Lecce, presente il sottosegretario del Ministero della Giustizia, Gennaro Migliore.Ad organizzare l’evento, dal titolo “La nuova geografia giudiziaria salentina. Limiti e opportunità per la città di Lecce il movimento La Puglia in Più: vi hanno preso parte il senatore Dario Stefàno, leader del movimento, il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Carlo Salvemini, con la moderazione di Luigi Sangiorgi (fratello di Giuliano, cantante dei Negramaro), avvocato e candidato al Consiglio Comunale di Lecce con La Puglia in Più.Durante l’iniziativa, è stato avviato un confronto sui contenuti e sugli aspetti della riforma giudiziaria, sul riverbero che essa ha avuto nei confronti dell’architettura del sistema giudiziario nei territori, sul rapporto tra amministrazione centrale e amministrazione periferica, sulla qualità dei servizi collegati.“Lecce è un hub importante all’interno del perimetro regionale – ha detto Dario Stefàno nei saluti di apertura – per quanto concerne il sistema della giustizia, ma purtroppo non siamo giunti ad una integrazione veramente funzionale tra amministrazione della città e amministrazione del sistema giustizia. E’ un processo lungo e ambizioso al quale dobbiamo lavorare”.“Non è cambiato nulla da quando mi sono occupato per la prima volta del mondo della giustizia a Lecce da consigliere  – ha detto Carlo Salvemini – L’amministrazione cittadina non è riuscita mai ad assicurare un livello accettabile di efficienza della macchina della giustizia. La giustizia è un diritto e una città che vuole essere moderna deve garantire i diritti”.“Dobbiamo misurare il livello di incidenza dei nostri interventi – ha detto Gennaro Migliore – in funzione della capacità di soddisfare i bisogni di chi lavora nel mondo della giustizia e dell’utenza. La giustizia deve essere un servizio al cittadino e il tema principale diventa riuscire ad arrivare a un sistema efficiente, con un servizio adeguato da sviluppare e potenziare in collaborazione con le istituzioni locali. I comuni devono essere in prima linea in questo percorso. Il nostro impegno per i prossimi mesi è rendere più accessibili agli utenti i luoghi della giustizia e aumentare gli organici come per esempio per i giudici di pace sui territori”.(Il Paese Nuovo)

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Posted by on 11 giugno 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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