Situazione esplosiva tra sovraffollamento e mancanza di personale di Polizia penitenziaria ,appello al Ministro della Giustizia per venire a visitare il carcere di Ivrea

Ivrea (To): appello di Radicali e Sel “Orlando venga a visitare il carcere” “Venga a rendersi conto della situazione esplosiva tra sovraffollamento e mancanza di personale”. Una situazione esplosiva che presto potrebbe degenerare. Gli ultimi, di una lunga serie, di episodi di violenza e disagio registrati nel carcere di Ivrea, chiamano in ballo direttamente il ministro di Giustizia Andrea Orlando, invitato a venire in città per rendersi conto di persona della drammatica situazione in cui versa la casa circondariale di corso Vercelli.Solo la scorsa settimana un agente di polizia penitenziaria, l’ennesimo, è stato aggredito; un detenuto ha cercato di togliersi la vita; un altro ha dato fuoco alla sua cella. Per non parlare dell’inchiesta giudiziaria, condotta personalmente dal procuratore Giuseppe Ferrando, sulle presunte violenze ai danni dei detenuti da parte di un gruppo di agenti.L’appello al numero uno di via Arenula arriva dal consigliere regionale Marco Grimaldi (Sel) e dai radicali italiani Silvja Manzi e Igor Boni, più volte in visita al carcere, l’ultima a gennaio. “Crediamo che quanto sta succedendo imponga un’attenzione e un intervento al massimo livello – dichiarano Grimaldi, Boni e Manzi -. Per questo chiediamo al ministro Orlando di venire di persona a verificare una situazione che non è allarmistico definire esplosiva. I fatti balzati agli onori delle cronache dei giornali non sono infatti che il pixel di una fotografia ben più complessa e cruda”.I numeri, secondo i tre, parlano da soli. Il carcere, che ha come capienza 192 posti regolamentari, è evidentemente sovraffollato: 244 detenuti di cui 102 stranieri (41,80%). Per quanto riguarda il personale della casa circondariale, delle 220 unità ottimali 183 sono in pianta organica, ma solo 144 sono effettivamente a disposizione della direttrice. Negli ultimi mesi, all’aumento delle presenze si è sommato l’arrivo di diversi casi di detenuti trasferiti da altri istituti, per lo più a causa di sanzioni disciplinari. Questa delicata situazione si scontra con la carenza di organico e con gli scarsi strumenti che la struttura ha a disposizione. “Una gestione meno conflittuale e più promiscua dei detenuti – spiega Grimaldi – avrebbe bisogno di aree comuni e di un impianto di videosorveglianza che consentirebbe agli agenti un minor carico di lavoro (costerebbe solo 40mila euro)”.”A gennaio durante la nostra visita – spiegano Grimaldi, Boni e Manzi – gli operatori sanitari e del Sert dissero alla delegazione che dei 244 detenuti, ben 240 facevano uso di psicofarmaci, dai semplici analgesici a terapie più importanti. Mentre una guardia medica è presente h 24, per contro lo psicologo è attivo solo 24 ore al mese e lo psichiatra 2 ore a settimana. Vi sono inoltre 64 tossicodipendenti, tutti in terapia di mantenimento (a lievi dosi scalari). Inoltre, vi è una sostanziale assenza di attività ricreative, di studio o lavorative (solo 80 detenuti hanno la possibilità di svolgere un lavoro). Chiaramente tutto ciò richiederebbe ben altro investimento da parte delle istituzioni locali e del Governo”.”Il nostro viaggio Codice a sbarre nei meandri delle carceri piemontesi ci ha mostrato che la vicenda di Ivrea è una delle più emblematiche – aggiungono -. Il punto non è trovare un capro espiatorio. Sovraffollamento, mancanza di personale e, soprattutto, assenza di alternative vere alla reclusione tout court, non possono che essere fonte di disagio e tensioni”.”Evidentemente – concludono Grimaldi, Boni e Manzi – la vita in questo istituto è insostenibile per detenuti e operatori. Oltretutto, se vi sono o vi sono stati abusi – come alcuni carcerati denunciano – c’è da sperare che la Procura li porti alla luce al più presto( La Sentinella del Canavese)

 

 

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Posted by on 27 maggio 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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