Nessun impedimento alla candidatura per le elezioni a sindaco per la Direttrice del carcere via libera del TAR

Nessun impedimento alla candidatura per le elezioni a sindaco per la Direttrice del carcere via libera del TAR

Dal Tar via libera alla Baldassari.Il Ministero le aveva negato l’aspettativaStefania Baldassari ha rischiato di vedere compromessa la sua candidatura a sindaco.Il Ministero della Giustizia aveva infatti respinto la sua richiesta di aspettativa. Il Tar, al quale la direttrice del carcere aveva fatto ricorso, ha dato ragione al candidato sindaco, come spiega in questa nota l’avvocato Pasquake Quinto: «Nessun impedimento alla candidatura per le elezioni a sindaco di Taranto della dr.ssa Stefania Baldassari, dirigente penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Taranto in qualità di direttrice dell’Istituto. Lo ha deciso il TAR di Lecce accogliendo il ricorso proposto, con il patrocinio dell’avv. Pietro Quinto, dalla dr.ssa Baldassari avverso il provvedimento con il quale il Ministero della Giustizia-Dipartimento amministrazione penitenziaria aveva respinto l’istanza della ricorrente di usufruire della aspettativa ordinaria prevista dalla Legge».«L’Amministrazione – spiega il legale – aveva infatti ritenuto di dover fare applicazione della speciale e più restrittiva disciplina risalente al 1981 secondo cui gli appartenenti alle forze di Polizia non possono prestare servizio nell’ambito della circoscrizione nella quale si sono presentati come candidati. Questi –secondo il Ministerohanno diritto ad essere posti in aspettativa al momento della accettazione della candidatura, ma devono essere trasferiti in altra sede, con divieto di farvi ritorno se non dopo un periodo di tre anni dalle elezioni. Nel ricorso innanzi al TAR di Lecce, l’avv. Quinto ha sostenuto l’erroneità della tesi dell’Amministrazione richiamando il particolare status della “carriera dirigenziale penitenziaria” disciplinata dal D. Lgs. del 2006 con una sua autonomia rispetto a quello dei funzionari della Polizia penitenziaria.Solo per questi ultimi –secondo l’avv. Quinto- operano le limitazioni previste dalle norme elettorali, mentre la circostanza che a tutt’oggi, a seguito della istituzione dell’autonomo ruolo della dirigenza penitenziaria, non si sia completato il procedimento negoziale per definire lo status economico dei dirigenti penitenziari, non comporta la applicazione ai predetti dirigenti della vecchia disciplina. Ciò perché fin dal 2007 il Ministero con propria Circolare aveva precisato che i dirigenti penitenziari non partecipano più dello status della Polizia penitenziaria.Accogliendo siffatte argomentazioni, il Tar Lecce ha ritenuto che il provvedimento di diniego ministeriale, incidendo sul diritto dell’elettorato passivo della dr.ssa Baldassari, arreca grave lesione alla posizione giuridica della ricorrente; il carattere eccezionale delle norme elettorali che limitano l’accesso alla cariche elettive non sono suscettibili –secondo i Giudicidi una interpretazione estensiva priva di fondamento legislativo. In conseguenza delle statuizioni del TAR la dr.ssa Baldassari potrà proseguire la campagna elettorale senza dover subire l’onere trasferimento in altra sede».(Taranto Buonaseraa)

 

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Posted by on 12 maggio 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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