La poliziotta penitenziaria morta a 27 anni,la battaglia dei parenti

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Morta a 27 anni per un calcolo renale, la battaglia dei parenti.Una vicenda angosciante quella di Valeria Lepore, poliziotta 27enne morta il 17 luglio 2014 dopo alcuni giorni di terribile agonia. Il suo caso non ha avuto molta visibilità all’epoca dei fatti, ma ora i suoi genitori vogliono che emerga la verità su quanto accaduto alla loro figlia. Tutto inizia nell’estate 2014: Valeria Lepore è arruolata nel settimo reggimento bersaglieri a Bari e da 3 anni in servizio al carcere di San Vittore a Milano come agente di polizia penitenziaria. Si trova al mare il 12 luglio, quando ha un malore improvviso e lamenta “dolori al fianco destro”. I calmanti non le fanno nulla e si reca al Pronto Soccorso dell’ospedale di Manduria.Qui i medici cercano di capire cosa stia accadendo e le fanno ecografia ed esami del sangue, ma nel giro di pochi minuti la situazione precipita: la poliziotta ha infatti la febbre alta, “i suoi tremori sono così forti che sobbalza dal letto”, hanno ricostruito i genitori, le viene fatta una TAC e la portano in sala operatoria. Da qui ne esce dopo 4 ore, ma per essere trasferita in rianimazione e poi, 15 ore dopo, d’urgenza al Policlinico di Bari. Le impiantano un polmone artificiale, ma Valeria Lepore non si riprenderà mai più: dopo quattro terribili giorni di agonia, muore infatti il 17 luglio 2014.Stando a quanto emerso, la giovane sarebbe morta per un calcolo al rene e oggi i suoi genitori, attraverso un’associazione che porta il suo nome, chiedono che emergano chiare le responsabilità: “Non c’è più e nessuno potrà mai restituirla ai suoi cari. Noi vogliamo che vengano accertate tutte le responsabilità, vogliamo che qualcuno paghi. Vogliamo giustizia, perché non si può morire nel pieno della giovinezza a 27 anni, per un calcolo al rene mal curato”. L’associazione dedicata a Valeria Lepore, inoltre, si batte ogni giorno per far emergere altri casi di malasanità e lancia una serie di proposte, come l’introduzione delle telecamere nelle sale operatorie, la riorganizzazione del primo soccorso, la meritocrazia nella valutazione degli operatori sanitari.(retenews)

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Posted by on 4 maggio 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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