Un agente, un ispettore capo e un sovrintendente della Polizia penitenziaria assolti dall’accusa di lesioni falso ideologico violenza privata ai danni di un detenuto

legge 4

 Il detenuto non è stato picchiato: assolti un agente e due graduati del carcere di Sollicciano .Un agente penitenziario e due graduati del carcere di Sollicciano sono stati tutti assolti, oggi, dal tribunale di Firenze dall’accusa di aver, il primo, colpito un detenuto tunisino 34enne, gli altri due di averlo convinto a modificare la sua denuncia facendogli affermare di essersi fatto male da sé. Così si è concluso un processo relativo a fatti risalenti al 21 febbraio 2013 e che ha visti imputati tre dipendenti della polizia penitenziaria. Il giudice ha accolto gli argomenti della difesa. Secondo l’accusa il detenuto, un nordafricano, fu colpito in sezione dall’agente imputato alla testa e ebbe un referto medico per “contusione escoriata alla testa”. Poi sia l’agente, sia un ispettore-capo e un sovrintendente, avrebbero attestato falsamente negli atti, per nascondere il reato, che fu il detenuto a ferirsi alla nuca da solo buttandosi di spalle contro un infisso di un vano scale. I graduati, sempre per l’accusa, avrebbero convinto il nordafricano “a lasciar perdere” facendogli firmare una dichiarazione in cui ammetteva di essersi fatto male da solo. L’agente era imputato di lesioni e falso ideologico. I graduati, difesi dall’avvocato Filippo Cei, erano imputati di falso ideologico e violenza privata, reati di cui il difensore ha dimostrato la non sussistenza.
(Ansa)

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Posted by on 4 aprile 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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