Carabinieri, e unità cinofile della Polizia penitenziaria effettuano operazione antidroga, arrestati un uomo e una donna e un minore denunciato

Blitz in un appartamento delle unita’ cinofile della Polizia Penitenziaria , rivenute 50 dosi di eroina

Studente spacciava la marijuana coltivata dalla mamma e dal suo convivente.ALBA Era un’attività di produzione e spaccio di stupefacenti “tutta in famiglia” quella smantellata ieri mattina dai Carabinieri delle compagnie di Alba e Villanova d’Ast. L’esito dell’operazione è di un adolescente denunciato e sua madre e il suo compagno arrestati, il teatro dell’azione è stato duplice: un istituto superiore albese e l’abitazione a Villanova d’Asti del ragazzo sorpreso con lo zaino colmo di dosi. Le accuse, per gli adulti, sono pesanti:  concorso in detenzione ai fini di spaccio e coltivazione di sostanze stupefacenti.Tutto è iniziato prima che suonasse la campanella di inizio lezioni. Davanti a scuola si presentano i Carabinieri, ad accompagnarli ci sono i cani delle unità cinofile della Polizia penitenziaria. Scattano i controlli. I cani puntano lo zaino di un ragazzino di 15 anni che, aperto, rivela in mezzo ai libri e ai quaderni 12,5 grammi di marijuana e 5 grammi di hashish, già suddivisi in dosi pronte per lo spaccio. Niente lezioni quel mattino per il giovane, che viene accompagnato in caserma e denunciato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni di Torino per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.Quando i militari raggiungono la casa del ragazzo per verificare se vi abbia nascosto altre dosi, si rendono conto che la droga non l’aveva a sua volta acquistata per poi rivenderla, ma l’aveva presa dalla cantina, dove era stata allestita una serra domestica, attrezzata di tutto punto, per la coltivazione della canapa indiana e la successiva essicazione e triturazione delle foglie. I Carabinieri hanno sequestrato una quarantina di piante – alcune alte sino a 120 cm ed altre messe da poco a dimora – numerosi semi di canapa indiana, 220 foglie di marijuana già essiccate e pronte per essere spacciate, lampade alogene, due deumidificatori per creare il clima necessario allo sviluppo delle piante, terriccio e concimi speciali, quattro grinder per triturare le foglie e vario materiale utile al confezionamento della droga.A quel punto sono scattate le manette per la madre del ragazzo, una 42enne di Torino, che è tornata nella città d’origine, ma in carcere, alle Vallette, e per il suo convivente, un 41enne di Sanremo, che è stato portato in cella a Quarto d’Asti. Intanto proseguono le indagini per delineare meglio l’entità del giro di spaccio in ambito scolastico che i tre avevano messo in piedi.(Gazzettadalba)

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Posted by on 19 marzo 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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