Iniziati i lavori nel carcere , presto riaprirà un reparto alla Casa Circondariale di Alba

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Iniziati i lavori nel carcere , presto riaprirà un reparto ad Alba.Iniziati i lavori nel carcere di Alba chiuso da un anno: “Presto riaprirà un reparto” Nell’area ci sono 38 celle destinate ai collaboratori di giustizia . I lavori al carcere di Alba sono partiti. Un primo, modesto intervento quasi «in economia», ma che permetterà di riaprire al più presto il reparto dei collaboratori di giustizia. Ovvero, l’edificio che ospita 38 celle singole, separato dalla struttura principale del «Giuseppe Montalto», ricavato dall’antica sezione femminile e ristrutturato nel 2014 per accogliere i pentiti.

EPIDEMIA DI LEGIONELLA

A fine gennaio, durante un sopralluogo voluto dall’europarlamentare Alberto Cirio per conoscere le novità sul futuro della casa di reclusione chiusa dal 5 gennaio 2016 per un’epidemia di legionella, la direttrice Giuseppina Piscioneri aveva anticipato che il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, Santi Consolo, aveva chiesto una relazione dettagliata sulla situazione strutturale, «per accelerare l’apertura del reparto in attesa degli interventi all’intero edificio». «Così è stato – conferma la direttrice -. I lavori sono iniziati qualche giorno fa e, se tutto andrà come da programma, l’area riaprirà al più presto».

Quali i lavori in corso? «È stata collegata una nuova caldaia e la prossima settimana verificheranno le temperature dell’acqua. Per quanto riguarda le assegnazioni dei detenuti, ci atterremo alle indicazioni del Dipartimento. A quel punto, si potrà provvedere anche al rientro di gran parte degli agenti che oggi, con estrema difficoltà, sono sottoposti a viaggi quotidiani nelle strutture di Saluzzo, Asti e Alessandria».

Pare che per adesso la ristrutturazione abbia comportato una spesa di poche migliaia di euro. Molto più impegnativo, in termini di tempo e finanze (la spesa messa nel capitolo di bilancio del ministero era di 2 milioni di euro), il lavoro che dovrà essere intrapreso nelle quattro sezioni comuni.

Alla visita di gennaio era presente anche il garante regionale dei detenuti, Bruno Mellano, che da mesi segue la vicenda con il collega del Comune di Alba, Alessandro Prandi. «Innanzitutto, grazie al capo del dipartimento Consolo per questa forte presa di posizione – dicono -. In una lettera in cui erano riportati i passaggi di raccordo fra Roma e Torino, è stato proprio lui a indicare la data del 26 febbraio entro cui decidere un intervento. Siamo fiduciosi che con il suo interessamento personale e la disponibilità dimostrata dalle forze locali, si andrà presto nella giusta direzione. Ora occorre monitorare i lavori».

«INTERVENTO IMPORTANTE»

Secondo i report regionali, 8 istituti penitenziari su 12 in Piemonte sono sovraffollati, quindi Alba non dovrebbe attendere molto per riavere i suoi detenuti. A seguire il caso, oltre a Cirio che si dice «felice di aver smosso le acque con una provocazione» (quella di un possibile adattamento della struttura come centro di accoglienza), anche l’avvocato albese Roberto Ponzio, nominato da 70 agenti per essere tutelati: «Con questo micro-intervento si realizza quanto avevano proposto mesi fa gli agenti e si cancellano i rumors su nuove destinazioni d’uso. Con una spesa modesta si potrà riaprire un reparto che, associato a quello interno dei semi-liberi, potrà accogliere circa 70 detenuti e consentire il rientro a decine di lavoratori costretti ora a disagevoli trasferte». (La Stampa)

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Posted by on 7 marzo 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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