Un centinaio di agenti della polizia penitenziaria non potranno pranzare, né cenare nelle mense delle case circondariali di Cuneo, Fossano e Saluzzo

mensa 1

Sciopero degli addetti al servizio dopo i ritardi nel pagamento degli stipendi. Reiterati ritardi nel pagamento degli stipendi e tredicesima non ancora corrisposta, senza avvisare i dipendenti. Sono i motivi che hanno indotto il sindacato Uil-Tucs a proclamare, per lunedì 16 gennaio, una giornata di sciopero per i dieci lavoratori del servizio di ristorazione nelle carceri di Cuneo, Fossano e Saluzzo. Risultato: un centinaio di agenti della polizia penitenziaria non potranno pranzare, né cenare nelle mense delle case circondariali, gestite dalla J. D. Service di Bergamo. Nessun problema, invece, per i detenuti, che utilizzano una cucina in autonomia. La questione era stata affrontata il 10 ottobre, in Prefettura, all’incontro tra sindacati e rappresentanti della ditta, con al centro del dibattito i ritardi nei pagamenti delle mensilità di luglio, agosto e settembre.La responsabile cuneese della società, Daniela Colombo, aveva parlato di “difficoltà finanziarie e di riorganizzazioni interne della direzione”, assicurando però che “entro il 20 di ogni mese” sarebbero stati corrisposti i pagamenti con regolarità, e fornite le necessarie informazioni al personale. “Non hanno rispettato gli impegni – dice il segretario di Uil-Tucs, Salvatore Bove -. La retribuzione di novembre è stata liquidata il 27 dicembre e la tredicesima non è ancora stata pagata. Molto grave, inoltre, che la società non abbia inviato alcuna comunicazione ai lavoratori su ritardi e problematiche sui pagamenti dovuti”.All’incontro in Prefettura, il viceprefetto Maria Antonietta Bambagiotti aveva richiamato l’importanza del servizio mensa nelle case circondariali, “la cui sospensione potrebbe configurare anche un’interruzione di pubblico servizio”. La dottoressa Daniela Colombo, più volte contattata al cellulare, non risulta reperibile. “Lunedì distribuiremo buoni pasto agli agenti – dice il direttore del carcere di Cuneo, Claudio Mazzeo -. Spero che la situazione si risolva e lo sciopero non duri oltre una giornata. La società ha vinto un appalto e deve garantire i pasti al personale, altrimenti andrà incontro a delle penali“.(La Stampa)

 

Shortlink:

Posted by on 15 gennaio 2017. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

You must be logged in to post a comment Login