Ok alla sigaretta elettronica nelle carceri, la circolare del DAP

Ok alla sigaretta elettronica nelle carceri

Ok alla sigaretta elettronica nelle carceri, il Ministero della Salute ne  consente l’utilizzo e la diffusione

Ministero della Salute: ok alla sigaretta elettronica nelle carceri

 Il Ministero della Salute, su indicazione della direzione centrale Amministrazione penitenziaria, consente l’utilizzo e la diffusione delle sigarette elettroniche all’interno delle carceri. La sigaretta elettronica entra nelle carceri. E lo fa ufficialmente dalla porta principale. L’impegno dell’onorevole Rita Bernardini e la lungimiranza di Santi Consolo, capo dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, sono stati premiati.

Con una circolare diramata nei giorni scorsi, Consolo ha ufficializzato di aver ottenuto dal Ministero della Salute il via libera alla diffusione dell’ecig – con e senza nicotina – negli istituti penitenziari, sia nei locali pubblici o aperti al pubblico che nei pubblici uffici.
La circolare fornisce alle direzioni degli istituti chiarimenti ai quesiti posti circa le modalità di acquisto e uso della sigaretta elettronica, a seguito delle numerose istanze presentate da detenuti fumatori. La battaglia fu iniziata dall’onorevole Rita Bernardini che annunciò proprio su Sigmagazine la volontà di estendere il diritto di vaping anche nelle carceri. L’idea fu subito appoggiata dal direttore Consolo. La sigaretta elettronica – disse Bernardini – allevia i “danni per la salute sia dei detenuti ex fumatori che dei loro compagni di cella, costretti fino ad oggi ad intossicarsi respirando il fumo da combustione del tabacco”.Con l’autorizzazione del Ministero della Salute si compie dunque un bel passo in avanti. La speranza è che presto le istituzioni riconoscano senza appello il valore della sigaretta elettronica come strumento di riduzione del danno da tabacco.

Carceri, sì alla sigaretta elettronica non ricaricabile (Il Sole 24 Ore)

Sì alla sigaretta elettronica in carcere ma solo se il modello è monouso e dunque non ricaricabile e se acquistata tramite sopravvitto, cioè in aggiunta alla normale razione di cibo. Non potrà dunque essere consegnata al detenuto direttamente dai familiari. Le indicazioni sono contenute in una lettera circolare agli istituti diramata dal Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo lo scorso 7 dicembre. Le direttive hanno tenuto conto del parere fornito dal Ministero della Salute che ha precisato la liceità dell’uso della sigaretta elettronica – con o senza nicotina – nei locali pubblici o aperti al pubblico o nei pubblici uffici. La circolare, si legge in una nota del Dap, fornisce chiarimenti a seguito delle numerose istanze presentate da detenuti fumatori.
Le direttive inoltre, prosegue il comunicato, saranno puntualmente e tempestivamente aggiornate a seguito di eventuali modifiche delle norme vigenti in materia o per mutate evidenze scientifiche sull’uso della sigaretta elettronica. Santi Consolo ha evidenziato il ruolo propositivo avuto da Rita Bernardini nel rappresentare al Dipartimento l’avvio della sperimentazione del “vaping” negli istituti penitenziari, in alternativa all’uso della sigaretta tradizionale con evidenti vantaggi per la salute sia dei fumatori che dei non fumatori.

 Clicca il link sotto per leggere la circolare
circ_sigaretta_elettronica

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Posted by on 5 gennaio 2017. Filed under News, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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