Troppe trasferte dei boss dal carcere , il caso finisce alla Camera

 

mezzo polizia penitenziaria

Fratelli d’Italia presenta un’interrogazione sui permessi a detenuti, molti dei quali appartenenti a organizzazioni criminali.ORISTANO. Quel via vai di detenuti che aveva sollevato più di una perplessità tra i dipendenti del penitenziario di Massama, ne suscita anche tra i parlamentari. Sei deputati del gruppo Fratelli d’Italia, tra cui l’onorevole Edmondo Cirielli che è il primo firmatario, hanno presentato un’interrogazione alla Camera per conoscere nei dettagli la situazione del carcere oristanese. Finito nell’occhio del ciclone per le troppe trasferte dei suoi detenuti, adesso finirà sotto altri occhi. Sono quelli del presidente del consiglio Paolo Gentiloni e ovviamente del ministro dell’Interno Marco Minniti e a quello della Giustizia, Andrea Orlando. L’interrogazione parlamentare infatti porta in primo piano un problema segnalato da chi il carcere vive quotidianamente, ne conosce le dinamiche e capisce quali ripercussioni possano avere i viaggi di certi detenuti verso le loro famiglie.Quello di Massama è infatti ormai diventato un penitenziario in cui è detenuto un numero elevato di condannati che stanno scontando la pena in regime di Alta Sicurezza. Non è certo una novità che affiliati o ex affiliati ai clan mafiosi, camorristici e della ’Ndrangheta abbiano molto tempo davanti a sé da trascorrere dietro le sbarre di Massama in un regime di pena che non prevede le possibilità concesse ai detenuti comuni. Eppure, da tempo anche gli “Alta Sicurezza” hanno trovato il modo per delle trasferte nelle terre natie, fatto che suscita notevoli preoccupazioni perché c’è la convinzione che così possano riallacciare o continuare a mantenere i rapporti con i clan alimentando così l’azione della malavita organizzata. I detenuti sfruttano infatti la legge che consente loro di andare a trovare i parenti lontani, nel caso in cui le condizioni di salute di questi ultimi siano tali da non consentire loro un lungo spostamento sino in Sardegna. Il problema è che gli episodi di questo tipo non sono affatto sporadici e, oltre alle possibili conseguenze per l’ordine pubblico, creano anche problemi di natura lavorativa per i dipendenti del carcere di Massama.Il fatto era stato denunciato qualche mese fa dalla Nuova e ora anche sulla base dell’articolo, il caso irrompe in parlamento. I sei deputati di Fratelli d’Italia elencano una serie di problemi che vanno dall’utilizzo di sei agenti a far da scorta, ai costi per trasferte infinite di un numero di persone così elevato che, ovviamente, sono a carico dello Stato, lo stesso che «Si scandalizza per l’inchino delle statuine dei santi durante le processioni di fronte alla casa dei boss, consegna di fatto a boss e affiliati il biglietto per tornare a casa, aprendo scenari sul fronte della sicurezza pubblica»(La Nuova Orsitano)

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Posted by on 26 dicembre 2016. Filed under Cronaca, Ultim' ora. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. Responses are currently closed, but you can trackback from your own site.

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