Carcere al collasso , sindacati minacciano lo sciopero della fame

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RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: L’anno 2015, addì 09, del mese di Settembre, presso la sala sindacale della Casa Circondariale di Frosinone si sono riuniti i rappresentantì delle sottoscritte Organizzazioni Sindacalì, rappresentativedel Comparto Sicurezza: SAPPe Sig. Antonio lzzo,UlL Sig. Alessandro Corsi; OSAPP Sig. Matteo Santachiara; SlNAPPe Sig. Bruno Caprarelli; CISL Sig.ra Cristina Celani; CGIL Sig. Liliano De Cubellis; USPP Sìg. Angelo Vittiglio; CNPP Sig. Luigi Serrecchia.

Le soprascritte OO.SS. in data odierna, dopo aver effettuato una riunione congiunta per affrontare e discutere le gravi criticità riguardante la carenza del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso l’lstituto di Frosinone hanno stabilìto che:L’immobilismo mostrato dall’Amministrazione Penitenziaria a livello Centrale, in virtù delle poche unità di personale in forza presso il predetto lstituto, è diventato insostenibile per sopperire alle esisenze istituzionali.Infatti, per quanto sopra, il tutto si è verificato con l’apertura del nuovo padiglione detentivo che ha portato l’aumento di 200 detenuti A. S. 3, che vanno ad aggiungersi ai già oltre 100 detenuti sempre A. S. 3 presenti, senza però aver valutato l’incremento di Polìzìotti Penitenziari, tanto che, la già precedente carenza di organico è stata ulteriormente aggravata. Attualmente, la totalità della popolazione detenuta sfiora le 700 unità.Con la summenzionata apertura delle nuove sezioni detentive si sono creati decine di nuovi posti di servizio al punto che, la situazione attuale, oltre a non poter garantire i basilari diritti del personale, mette a gravissimo rischio l’ordine e la sicurezza sia all’interno del medesimo Istìtuto che all’esterno; ad onor del vero, per sei giorni a settìmana la parte bassa del capoluogo frusinate e il circondario del carcere è invaso da centinaia e centinaia di familiari in visita ai reclusi oresenti, accusati dì gravissimi reati di stampo mafioso-camorristico, provenienti in particolar modo daìla
regione Campania e Calabrìa.La scelleratezza dell’Amministrazione penitenziaria si è voluta concretizzare con l’apertura forzata del nuovo padiglione detentivo senza tenere conto minimamente della necessità reale del personale da dover inviare presso l’lstituto in parola. Detta circostanza è stata ammessa dal Provveditorato Regionale Dell’Amministrazione Penitenziaria del Lazio, in risposta ad alcune note di dissenso fatte recapitare da parte di piir OO. SS., asserendo che, effettìvamente, la carenza di personale del Corpo a Frosinone è uguale al doppio di quella degli altri lstituti presenti nella stessa Regione. Attualmente, presso l’lstituto di Frosinone sono presenti 300 detenuti a regime “Alta Sicurezza”, 50 detenuti “Precauzionali”, 350 detenuti a “Regime Comune”, a fronte di una forza numerica del personale di Polizia Penitenziaria pari a poco più di 200 unità.
Pertanto, per quanto sopra esaustivamente rappresentato, si richiede urgentemente una ispezione da parte di tutti gli organì in indirizzo al fine di constatare la reale situazìone di carenza del personale a fronte dei carichi dì lavoro realmente esistentì, della gestìone delle risorse umane presenti e della valutazione reale della “Sicurezza” , affinché non si tenga ìn considerazione solo la disponibilità dei posti detentìvi.Le scriventi OO. SS. annunciano dalla data odierna lo stato di agitazione del personale, precìsando che, se nel giro di otto gìorni dalla ricezione della presente non dovessero seguire provvedimenti adeguatì e concreti con l’invio di ulteriorì unità di personale da assegnare definitivamente alla Casa Circondariale di Frosinone e necessarie ad assicurare un livello di sicurezza e di garanzie adeguate alla struttura, procederanno con l’autoconsegna in caserma (anche se fatiscente) e lo sciopero della fame.

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